Armi chimiche a Gioia Tauro (RC), CGIL: operazione si svolga nella massima sicurezza

Armi chimiche a Gioia Tauro (RC), CGIL: operazione si svolga nella massima sicurezza
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Finalmente il Governo italiano si ricorda dell’esistenza del porto di Gioia Tauro. Lo fa per lo smaltimento delle armi chimiche siriane ed utilizza uno degli hub tecnologicamente più avanzati e, probabilmente, l’unico a poter garantire il trasbordo da nave a nave senza stoccare i containers nei piazzali. La Cgil di Gioia Tauro e la Filt, nel prendere atto di una decisione di politica militare internazionale, chiede che l’intera operazione si svolga con la certezza della massima sicurezza per i lavoratori e la popolazione. Del resto, in coerenza con la nostra politica di impegno per la pace e la cooperazione fra i popoli, ribadiamo l’importanza della distruzione delle armi chimiche. Approfittiamo però di questa occasione per chiedere al Governo nazionale maggiore attenzione sul porto di Gioia Tauro per implementare la capacità commerciale dello scalo e per garantire quello sviluppo industriale che fino adesso né le politiche nazionali né, a maggior ragione, le scelte della Giunta regionale, hanno prodotto. Anche per questo chiediamo al Governo nazionale e alla Giunta regionale di compiere atti concreti ed immediati per il rientro al lavoro dei quasi 500 lavoratori in cassa integrazione.

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