In riferimento all'Avviso con cui il Comune di Reggio ha reso noto l'apertura dei termini per la presentazione delle domande di iscrizione alle sole Scuole dell'Infanzia Comunali, escludendo le Scuole Private Paritarie in convenzione, e, cosa ancor più grave, precisando che "i bambini con disabilità non potranno essere accolti per l'impossibilità di nominare personale specializzato", chiediamo al Prefetto Chiusolo di provvedere ad eliminare una clausola discriminatoria che infanga la città, da sempre un punto d’eccellenza nelle politiche sociali e il cui mondo dell’associazionismo e del terzo settore hanno rappresentato un modello a livello nazionale.
Siamo certi che quanto accaduto sia all’oscuro della triade commissariale e sia il frutto di scelte burocratiche ottuse e inappropriate. Se così non fosse domani, in occasione dell'incontro già fissato con la Commissione Straordinaria, offriremo la nostra collaborazione per ricercare soluzioni che possano far reperire le risorse necessarie per garantire un servizio indispensabile per le fasce più deboli e per le tante famiglie interessate al problema.
Rileviamo purtroppo, anche in questa occasione, gli interventi dei soliti personaggi che non hanno mai contribuito alla risoluzione dei problemi ma che hanno fatto di essi, in maniera irresponsabile, cinica e maniacale, l'arma per attacchi politici.
Sempre domani, nel corso dell'incontro, sottoporremo il problema del Terzo Settore, chiedendo al prefetto Chiusolo di riattivare il Tavolo Tecnico, istituito dall'amministrazione Arena, per l'elaborazione del "Piano strategico dei Servizi Sociali".
Detto Tavolo, composto da alte professionalità conosciute e stimate - al di sopra di qualsiasi appartenenza politica - ha lavorato per mesi e a titolo gratuito di concerto con le strutture comunali, le istituzioni coinvolte, gli enti e le associazioni del Terzo Settore, con l'obiettivo, perseguito dall'allora Sindaco Arena, di elaborare un documento analitico, in grado di fornire gli strumenti per un'azione amministrativa organica, coerente con le esigenze del territorio e il più possibile rispondente ai bisogni della comunità.
Il Piano, ormai in fase di definitiva elaborazione, ha fornito un'analisi molto accurata del contesto cittadino, che avrebbe dovuto rappresentare per il Comune il punto di partenza di un percorso volto ad assumere, attraverso il dialogo con i partecipanti al Tavolo, i necessari correttivi per migliorare i servizi già offerti, ovvero adottare le opportune iniziative e trovare soluzioni in quegli ambiti in cui i servizi pubblici risultavano carenti o, addirittura, assenti.