CZ. Viabilità, Wanda Ferro replica a Marco Gentile

CZ. Viabilità, Wanda Ferro replica a Marco Gentile
Riceviamo e pubblichiamo:
 

“Pur accogliendo le osservazioni del signor Marco Gentile rispetto allo stato delle strade alternative alla provinciale 25 distrutta dall’alluvione del novembre scorso, è necessario fornire alcune precisazioni. Innanzitutto le situazioni segnalate sulle strade di competenza dell’Amministrazione provinciale sono note, essendo l’intera rete viaria costantemente monitorata dai tecnici dell’ente, e sono già programmati interventi per il ripristino delle condizioni ottimali di efficienza e sicurezza: dal manto stradale alla segnaletica, alla pulizia delle cunette e della vegetazione. Se quegli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non sono stati realizzati finora ciò non può certo addebitarsi a trascuratezza o a superficialità di chi amministra l’ente: come sapràcertamente il sig. Gentile, che scrive in qualità di iscritto di Azione Democratica e Pd, le Province non dispongono di illimitate risorse, ma anzicontinuano a subire tagli pesantissimi ai trasferimenti, dai quali dipende interamente il proprio bilancio. Ed è evidente che, di fronte a scenari di assoluta devastazione come quelli causati da oltre dieci di alluvioni che in questi anni hanno flagellato il territorio catanzarese, il ruolo di un entepubblico che non ha risorse per far fronte a tutti i danni subiti è soprattutto quello di individuare le priorità di intervento, ed è evidente che il massimo impegno, anche finanziario, è dedicato al ripristino delle opere distrutte o compromesse dall’alluvione. Opere, tra l’altro, che si sarebbero potute salvaguardare con interventi di tipo preventivo, come la manutenzione e la messa in sicurezza degli alvei dei fiumi: interventi della cui necessitàabbiamo consapevolezza, per i quali abbiamo anche definito la progettazione e chiesto le necessarie risorse al governo, senza ottenere nulla. E a proposito di manutenzione di corsi d’acqua, ricordo all’attento sig. Gentile che si tratta di una competenza trasferita alle Province dalla Regione nel 2006, in seguito al lavoro di una cabina di regia a guida Pd, ma che si è rivelata un mero scarico di responsabilità non essendo mai stato dato seguito al conseguente trasferimento di risorse economiche, strumentali e lavorative. Ancora oggi si preferisce spendere cifre moltiplicate per affrontare l’emergenza, lasciando esposto il territorio ai danni di ogni nuova ondata di maltempo. Il sig. Marco Gentile, anziché accusare di incapacità quegli amministratori che, senza risorse e tra decine di alluvioni, sono riusciti a garantire il diritto alla mobilità dei cittadinimantenendo le strade a livelli di efficienza e sicurezza che risultano molto elevati rispetto alla situazione media del Paese, potrebbe intervenire sul governo nazionale, che è espressione del suo stesso partito, e in particolare sul ministro dell’Ambiente Orlando, anch’egli esponente del Pd, per fare arrivare finalmente sul nostro territorio le risorse per il contrasto al dissesto idrogeologico e per la manutenzione dei corsi d’acqua e della viabilità, ma anche gli stessi fondi per riparare i danni subiti dal territorio catanzarese dalla frana di Janò del 2009 fino all’alluvione dello scorso novembre. Una sollecitazione, quindi, verso quei parlamentari che hanno possibilità di maggiori leve sul governo apparirebbe meno strumentale del suo attacco rivolto alla Provincia e ai sindaci del territorio. Chi amministra la Provincia di Catanzaro non fa passerelle, ma ottiene risultati concreti, realizzando opere di grande importanza per il territorio: cito il Ponte della Patia a Gimigliano, il ponte sul Simeri, la Girifalco-Maida, la Guardavalle-Elce della Vecchia, gli interventi nel centro storico di Simeri, ecc.. Un impegno che viene riconosciuto dai cittadini e dagli stessi partiti che hanno condiviso responsabilmente l’esperienza amministrativa provinciale, sia da ruoli di maggioranza che di minoranza. Sono certa che la posizione di Marco Gentile, che si identifica in un’area politica ben determinata, è indipendente dalle valutazioni dei vertici del Partito Democratico, con i quali sono sempre disponibile ad approfondire il confronto su questi argomenti, nel rispetto dei ruoli e dell’impegno di ciascuno. Attendendo anche con fiducia l’intervento di quei parlamentari del Pd che hanno voluto conoscere da vicino i danni alluvionali e il disagio dellapopolazione, e che ora si attiveranno certamente presso il Governo nazionale per fare arrivare alle amministrazioni locali le risorse indispensabili per riparare ai danni”.