LA MADRE DI CUTRI': Contenta che mio figlio Domenico sia libero

LA MADRE DI CUTRI': Contenta che mio figlio Domenico sia libero
''Sono contenta che Domenico sia libero: se avesse la garanzia di un giusto
processo sono sicura che si costituirebbe''. Maria Antonietta Lantone, la madre
di Domenico Cutri', l'ergastolano evaso lunedi' scorso, oggi si e' presentata in
Procura a Busto Arsizio per chiedere di poter vedere la salma del figlio
Antonino, morto nel conflitto a fuoco con gli agenti della polizia penitenziaria
fuori dal Tribunale di Gallarate, in provincia di Varese, che ha portato alla
liberazione del detenuto. La donna, convinta che Domenico Cutri' sia stato
condannato ingiustamente all'ergastolo, sostiene che i figli ''non volevano fare
del male a nessuno'' ma ''volevano fare solo una azione dimostrativa''. Ipotesi
smentita dai rilievi sulla dinamica, secondo i quali i primi a sparare sarebbero
stati i banditi. Tra i 32 bossoli ritrovati sul luogo dell'assalto quattro sono
differenti da quelli calibro 9 in dotazione alle forze dell' ordine. Resta
irreperibile anche l'altro fratello di Domenico Cutri', Daniele. La spiegazione
fornita dai familiari avrebbe trovato alcuni riscontri. Probabilmente l'uomo non
faceva parte del commando, in quanto lunedi' si trovava a Napoli. Si sospetta
pero' che abbia avuto un ruolo nella pianificazione dell'assalto, e che ora
possa essere in fuga insieme al fratello maggiore e agli altri complici.
Proseguono intanto le ricerche in tutta Italia, nell'ipotesi che i malviventi
abbiano trovato un rifugio dove nascondersi in seguito all'evasione pianificata
attentamente. Per questo sono al vaglio gli ultimi contatti che ha avuto la
famiglia e la rete di conoscenti dei fratelli Cutri'. I carabinieri hanno
effettuato perquisizioni a Meliucca', il comune di origine della famiglia, in
provincia di Reggio Calabria, che non avrebbero
dato alcun esito. Si cercano anche testimoni che potrebbero aver notato gli
uomini in fuga, anche se finora non sarebbero arrivate segnalazioni rilevanti.
Dopo il conflitto a fuoco i quattro banditi che facevano parte del commando sono
fuggiti insieme all'evaso su una Citroen C3 ritrovata a Magenta, nel Milanese.
Poi hanno fatto perdere le tracce, probabilmente a bordo di un'altra vettura. Il
pm di Busto Arsizio Raffaella Zappatini, che sta coordinando le indagini per
procurata evasione, tentato omicidio e lesioni gravi, ha fatto eseguire
accertamenti sul cadavere di Antonino Cutri' per verificare il punto d'ingresso
del proiettile che lo ha raggiunto alla testa e lo ha ucciso. Una volta eseguita
l'autopsia il corpo verra' riconsegnato alla famiglia, che potra' celebrare le
esequie. I genitori di Domenico Cutri' e la sorella hanno trascorso la giornata
in casa, insieme ad alcuni parenti e amici che hanno fatto visita alla famiglia
per le condoglianze. ''Vivono qui da trent'anni e non hanno mai creato problemi
a nessuno – spiega l'amministratore del condominio in via Leopardi a Inveruno
dove vive la famiglia -, sono piu' educati di tanti altri''.