CALABRIA. Molinari e Barbanti (M5S). Persi 135 mln per incapacità di chi ci governa

CALABRIA. Molinari e Barbanti (M5S). Persi 135 mln per incapacità di chi ci governa
"Il fatto che l'apparato amministrativo calabrese non brilli per efficienza e
precisione e' cosa tristemente nota ma questa volta il ritardo e' costato assai
caro. Ben 135 milioni di provvidenze pubbliche sono andati perduti a causa del
pressapochismo di chi amministra il nostro territorio. E' evidente che il
problema piu' grande della Calabria sono quelli che
la governano". E' quanto affermano, in una nota congiunta, il senatore Francesco
Molinari e il deputato Sebastiano Barbanti. "Noi, del Movimento 5 stelle -
proseguono Molinari e Barbanti - non possiamo non solidarizzare con
l'indignazione dei numerosi ricercatori dei tre atenei calabresi vittime
dell'assenza di pianificazione che affligge gli uffici pubblici regionali,
incapaci, in mancanza degli adeguati stimoli dall'alto, di svolgere mansioni di
routine; molti ricercatori hanno perso la possibilita' di poter accedere a
finanziamenti del Governo per colpa della mancata attuazione in Regione di una
banale procedura. Gia' e' grave il fatto che, nel nostro Paese, si presti poca
attenzione al mondo della ricerca e dello sviluppo e che si preferisce spendere
milioni di euro in armamenti piuttosto che investire sul futuro e cioe' sui
giovani ; molto piu' grave, poi, e' quando si perdono le possibilita' che quei
pochi fondi messi a disposizione dallo Stato vengano impiegati. In attesa che
questa vicenda sia chiarita non possiamo non denunciare quel modus operandi
della vecchia classe politica, basato sull'interessamento condizionato dalle
clientele all'ottenimento di agevolazioni di ogni tipo: un qualcosa che ha pesa
come un macigno sulla ripresa dell'Italia e che impedisce il riscatto del
meridione, intralciando proprio quei giovani che ancora hanno la voglia e
l'energia di rimanere, con grande sacrificio, sul nostro territorio. Occorre,
subito, un cambiamento definitivo: fatti di questo tipo non sono piu'
tollerabili. I calabresi meritano che il territorio sia governato da gente
onesta e che voglia risolvere i problemi della Calabria".