Ho deciso di candidarmi con convinzione nella lista “Unità e solidarietà” a sostegno di Ernesto Magorno a segretario regionale del PD, perché condivido il progetto che l’ex sindaco di Diamante, oggi Deputato e membro della Commissione parlamentare Antimafia, ha in mente e in cuore per la nostra Calabria.
A tutti i democratici e, soprattutto, ai cittadini della mia Locride intendo volgere un appello affinché il 16 febbraio la Calabria registri, in tutti i seggi delle primarie, la più ampia partecipazione, chiedendo di votare compatti per Ernesto Magorno e per quel sentimento di “solidarietà” da cui il nostro candidato intende ripartire. Facciamo soffiare anche in Calabria, dal Pollino allo Stretto, il “ponentino” renziano. Abbiamo bisogno di dare “un nome al futuro” di questa terra, di dare un riferimento politico che, forte anche del sostegno del Segretario nazionale Renzi, riduca i distacchi abissali tra i cittadini e le Istituzioni e riporti il PD a svolgere la sua funzione propulsiva e mediatrice, ripristinando la “giustizia sociale”.“Non può esserci giustizia senza legalità e non può esserci legalità senza quella solidarietà” che fa da “collante sociale” tra i cittadini di una regione sempre più frammentata e che deve ritrovare l’unità al suo interno per affermarsi anche fuori. Per anni, abbiamo assistito passivamente a continui “bracci di ferro” tra gruppi di potere che hanno tenuto in ostaggio la nostra terra. Per molto tempo, i notabili di quella politica calabrese condita di autoreferenzialità hanno ritenuto più importante farsi la lotta tra di loro, anziché convergere intorno ad una leadership unitaria e rappresentativa. Non c’è più tempo per le lotte intestine e per i provincialismi. E’ tempo di “solidarietà”.
Solidarietà a quella Calabria che conta un numero sempre più elevato di enti commissariati per infiltrazione mafiosa e per dissesto finanziario, e di amministratori che lottano in trincea e nella più totale solitudine. Solidarietà a quella Calabria che ogni anno “perde” le sue risorse migliori perché faticano a trovare piena realizzazione entro i confini regionali. Solidarietà a quella Calabria devastata dalle calamità naturali che spietatamente la deturpano e la affossano senza possibilità di appello.
Solidarietà ai Sindaci della Locride sempre più esasperati perché inascoltati dalle Istituzioni e dai loro partiti e ai quali, soprattutto in questi giorni, deve giungere un sostegno fattivo per l’azione di protesta messa in atto a favore dei propri comuni contro le scelte decisionali discutibili, quali quelle relative allo scarico dell’immondizia, provenienti da vertici regionali, volte a esautorare il comprensorio locrideo dei propri diritti.
Solidarietà alle centinaia di giovani provenienti da tutta la Calabria e dal variegato e dinamico mondo dell’associazionismo che domenica scorsa si sono incontrati intorno a 27 tavoli tematici alla “Leopolda calabrese”, promossa dal nostro candidato Ernesto Magorno, per avanzare, con l’ausilio di ricercatori e studiosi, le proposte e le risposte alle questioni calabresi dettate dai territori. Un evento straordinario quello di Gioia Tauro, che sull’esempio della Leopolda nazionale, ha rappresentato un’esperienza unica e formativa di alto livello: i giovani finalmente protagonisti, promotori, programmatori di quella che sarà la piattaforma politica del nuovo PD calabrese. Giovani ai quali non si può negare il diritto di veder germogliare quella semenza sparsa con tutta la dedizione e con l’esperienza quotidiana di chi questa terra la vive interfacciandosi coi problemi che un “establishment” troppo distaccato e fin troppo ignaro ha tentato, apparentemente, di risolvere attraverso fantomatici “protocolli d’intesa” o “mozioni Calabria”, mai andati oltre i cassetti di qualche ufficio romano.
Ad Ernesto Magorno il plauso, quindi, di aver già avviato, attraverso la Leopolda, un’ intesa coi calabresi affinché dal 17 febbraio, con la sua elezione a segretario regionale, il PD regionale non sia più un partito di plastica, bensì un soggetto vivo,espressione di una politica pro Calabria, che parte “dal basso per puntare in alto”. Un Partito che non si limiterà a definire le sue forze migliori “risorse”, per poi lasciarle in panchina. Ma che le aiuterà a crescere secondo i criteri del merito e nell’interesse della Calabria.
Maria Grazia Messineo