Lazzaro (RC) Criticità ambientali. Un piccolo passo.
Ben vengano le contestazioni del Sindaco, Ing. Paolo Laganà, se utili a risolvere i problemi del paese. I fatti da me segnalati sono tutti documentati e documentabili e la veridicità degli stessi è certificata in alcuni casi dalla medesima amministrazione comunale.
Infatti nella stessa giornata di Lunedi 17 febbraio 2014 è intervenuto un autospurgo su due pozzetti fognari situati nel centro del paese alle spalle della Chiesa di Lazzaro, nella via Pola che si innesta dalla via della Saitta e in via Trieste. L’intervento è stato complesso in quanto i pozzetti e gran parte della annessa condotta fognaria erano colmi di terra ed è stato necessario l’impiego di una sonda. Si è intervenuti sullo scarico alla foce del torrente Saetta vicino alle pompe di sollevamento e sullo scarico incastonato nel muro del lungomare Cicerone. Altri interventi dietro precedenti segnalazioni di questa associazione sono stati eseguiti alla foce del torrente Giammassaro, anche in questo caso ci sono voluti alcuni giorni poiché è stato necessario rompere l’alveo cementato del torrente e sostituire un tratto della condotta e, come già scritto nella precedente segnalazione, nello scorso mese di ottobre su due pozzetti nel torrente Saetta. Sembrerebbe sia stato risolto, almeno per adesso, l’inconveniente igienico sanitario determinato dal pozzetto fognario in via Giulietta Masina. A seguito di segnalazione nel mese di dicembre 2013 è stata anche rimossa la situazione di rischio nel tratto finale della via “Al Mare” di Lazzaro che sbocca sul lungomare Ottaviano Augusto ove si era registrato il dissesto della sede stradale durante il maltempo del 30 agosto e 1 settembre scorso. Qualcosa è stata fatta, ma c’è ancora molto, ma molto da fare.
Per quanto riguarda il nuovo depuratore dell’Oliveto non riesco a capire che fretta c’era inaugurare l’impianto se i lavori non sono ancora ultimati. Fino alle ore 18,00 circa di oggi un’impresa ha eseguito degli interventi presso l’area ove sono situate le pompe di sollevamento poste nel torrente San Vincenzo, non si sa se l’intervento è ultimato, e comunque appare evidente che se lo scarico dei due depuratori, dell’Oliveto e di San Vincenzo, ancora avviene nei torrenti il nuovo depuratore non è ancora in funzione. Essere furiosi o negare l’evidenza non giova a nessuno, specialmente all’operato dell’Amministrazione comunale. Non si può negare ciò che esiste e che è sotto gli occhi e sotto il naso di tutti.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”