"E' motivo di grande orgoglio, per noi, constatare che il presidente della
Regione piu' industrializzata d'Italia, la Lombardia, abbia colto pienamente il
valore di una proposta partita da Confindustria Reggio CALABRIA. Il governatore Maroni, nell'ipotizzare di
prendere spunto dal progetto di legge presentato dal senatore Caridi sulla Zona
economica speciale di Gioia Tauro, conferma come l'associazione che presiedo
riesca a elaborare progetti che destano addirittura l'interesse delle realta'
piu' avanzate e ricche del nostro Paese". E' quanto afferma il presidente degli
industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, dopo le dichiarazioni del presidente
della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sulla volonta' di chiedere la Zes anche
per le aree di confine del suo territorio. "Comprendiamo che, giustamente -
aggiunge - anche la Lombardia spinga per usufruire di questo tipo di area 'tax
free', ma riteniamo che si debba necessariamente partire da Gioia Tauro, dando
vita a un vero e proprio 'progetto pilota' a livello nazionale che, in un
secondo tempo, potra' essere esportato in altre parti d'Italia. Secondo la
normativa europea, la Zes e' una forma di fiscalita' di vantaggio che viene
considerata tecnicamente un aiuto di Stato e pertanto puo' essere riservata solo
alle regioni ex Obiettivo Convergenza. D'altra parte, Gioia Tauro e' il piu'
grande hub italiano, collegato con 120 porti nel mondo e dotato di oltre 700
ettari di aree gia' attrezzate. Qui esistono tutte le condizioni per dare vita a
un polo logistico e industriale di primo piano, in grado di attrarre
investimenti e stimolare cosi' l'occupazione in un territorio nel quale la
mancanza di lavoro si configura in termini sempre piu' drammatici. Fa piacere
che un leader politico come Maroni, certamente lontano dalla realta' calabrese,
non abbia potuto fare a meno di notare l'effettivo valore di una battaglia che,
in assoluta solitudine, abbiamo intrapreso un anno e mezzo fa. Quando,
nell'agosto 2012, abbiamo proposto l'istituzione della Zes per Gioia Tauro, la
politica non e' riuscita a fornire risposte immediate, anche per
l'impreparazione di una classe burocratica che ha clamorosamente fallito,
sbagliando a predisporre il necessario iter amministrativo. Adesso, con il
progetto di legge del senatore Caridi, gia' assessore regionale alle Attivita'
produttive, la proposta di rilancio e sviluppo di quell'area non solo potra'
seguire, finalmente, il procedimento corretto per la sua realizzazione, ma anche
consacrare il successo di un'iniziativa targata Confindustria". "A Reggio CALABRIA, attraverso il mondo imprenditoriale - conclude
Cuzzocrea - e' nata una nuova classe dirigente che ha come unico interesse il
bene della nostra economia, il futuro del territorio della provincia e
l'avvenire di un'area che si appresta a diventare Citta' metropolitana. La
'nostra' Zes sara' il primo grande contenuto del nuovo livello di governance".
Regione piu' industrializzata d'Italia, la Lombardia, abbia colto pienamente il
valore di una proposta partita da Confindustria Reggio CALABRIA. Il governatore Maroni, nell'ipotizzare di
prendere spunto dal progetto di legge presentato dal senatore Caridi sulla Zona
economica speciale di Gioia Tauro, conferma come l'associazione che presiedo
riesca a elaborare progetti che destano addirittura l'interesse delle realta'
piu' avanzate e ricche del nostro Paese". E' quanto afferma il presidente degli
industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, dopo le dichiarazioni del presidente
della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sulla volonta' di chiedere la Zes anche
per le aree di confine del suo territorio. "Comprendiamo che, giustamente -
aggiunge - anche la Lombardia spinga per usufruire di questo tipo di area 'tax
free', ma riteniamo che si debba necessariamente partire da Gioia Tauro, dando
vita a un vero e proprio 'progetto pilota' a livello nazionale che, in un
secondo tempo, potra' essere esportato in altre parti d'Italia. Secondo la
normativa europea, la Zes e' una forma di fiscalita' di vantaggio che viene
considerata tecnicamente un aiuto di Stato e pertanto puo' essere riservata solo
alle regioni ex Obiettivo Convergenza. D'altra parte, Gioia Tauro e' il piu'
grande hub italiano, collegato con 120 porti nel mondo e dotato di oltre 700
ettari di aree gia' attrezzate. Qui esistono tutte le condizioni per dare vita a
un polo logistico e industriale di primo piano, in grado di attrarre
investimenti e stimolare cosi' l'occupazione in un territorio nel quale la
mancanza di lavoro si configura in termini sempre piu' drammatici. Fa piacere
che un leader politico come Maroni, certamente lontano dalla realta' calabrese,
non abbia potuto fare a meno di notare l'effettivo valore di una battaglia che,
in assoluta solitudine, abbiamo intrapreso un anno e mezzo fa. Quando,
nell'agosto 2012, abbiamo proposto l'istituzione della Zes per Gioia Tauro, la
politica non e' riuscita a fornire risposte immediate, anche per
l'impreparazione di una classe burocratica che ha clamorosamente fallito,
sbagliando a predisporre il necessario iter amministrativo. Adesso, con il
progetto di legge del senatore Caridi, gia' assessore regionale alle Attivita'
produttive, la proposta di rilancio e sviluppo di quell'area non solo potra'
seguire, finalmente, il procedimento corretto per la sua realizzazione, ma anche
consacrare il successo di un'iniziativa targata Confindustria". "A Reggio CALABRIA, attraverso il mondo imprenditoriale - conclude
Cuzzocrea - e' nata una nuova classe dirigente che ha come unico interesse il
bene della nostra economia, il futuro del territorio della provincia e
l'avvenire di un'area che si appresta a diventare Citta' metropolitana. La
'nostra' Zes sara' il primo grande contenuto del nuovo livello di governance".