Esprimo viva soddisfazione per la decisione del Ministro della Giustizia di accogliere la nostra istanza di mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Serra San Bruno.
Ciò rappresenta un successo per tutti i Sindaci del comprensorio che, insieme al sottoscritto, all’Amministrazione e ad alcuni rappresentanti della categoria Forense si sono dimostrati sensibili al problema e hanno profuso il loro impegno affinchè si arrivasse alla stesura della convenzione e del piano di ripartizione delle spese.
Successivamente, è stata approvata la Delibera inviata al Ministero unitamente a tutti i documenti giustificativi della nostra richiesta.
La chiusura dell’Ufficio avrebbe rappresentato l’ennesimo disagio per i Cittadini dell’entroterra vibonese.
La Città di Vibo Valentia dista, infatti, da Serra San Bruno circa 40 Km, le “strade” di collegamento sono insufficienti, prive di presidi di sicurezza e totalmente inadeguate ad un elevato traffico veicolare.
Se si pensa che un abitante di Nardodipace, Comune ricadente nella competenza territoriale del Giudice di Pace di Serra San Bruno, impiega circa un’ora e mezza per raggiungere il Capoluogo, ci si rende immediatamente conto come la soppressione dell’unico presidio di Giustizia presente nel territorio montano della Provincia avrebbe rappresentato un’intollerabile violazione del diritto di accesso alla giustizia del Cittadino.
Il Giudice di Pace è, sin dalla propria istituzione, il primo destinatario delle istanze dell’Utente che, subendo la violazione di un proprio diritto, ha bisogno di tutela in tempi rapidi e con efficacia reale.
L’ufficio del Giudice di Pace di Serra non può essere considerato certo “piccolo” in quanto nell’anno 2011:
sono state iscritte 1398 cause civili;
erano pendenti 41 processi penali;
sono stati emessi 1382 decreti ingiuntivi.
Per l’anno 2012 risultavano, al 30 giugno 2012:
633 cause civili iscritte a ruolo;
80 processi penali;
sono stati emessi 37 decreti ingiuntivi.
Tale carico di lavoro, aggiunto a quello già esistente nel Capoluogo, avrebbe certamente, dilatato i tempi di attesa per i Cittadini.
Tengo a ricordare come nella nostra istanza avevamo anche sollevato un eccesso di Delega ex art. 77 Costituzione, contestando il non rispetto dei parametri dettati al Governo dal Parlamento per il riordino della Geografia giudiziaria.
Nonostante ciò, chi oggi cerca di prendersi il merito di questa battaglia, dopo futili interrogazioni parlamentari sull’abete bianco, non si è certo distinto per l’impegno nelle competenti Commissioni Parlamentari al fine di sollevare le legittime perplessità sulla scelta che ieri il Ministro Orlando ha, fortunatamente, scongiurato.
Ad essere accolta, infatti, è stata l’istanza degli Enti locali interessati e non l’Ordine del Giorno presentato da ex Consiglieri Regionali.
Mi impegnerò, a questo punto, già da domani, a convocare i Sindaci del comprensorio e il Commissario della Comunità Montana per dare seguito agli impegni presi nella convenzione in modo da organizzare al meglio il futuro lavoro dell’Ufficio.
Bruno Rosi
Sindaco di Serra San Bruno