NOSTRO SERVIZIO - E’ col sogno di Martina che Renzi ha deciso di parlare alla Calabria. All’inizio della sua visita, tra gli studenti di Scalea, il presidente del Consiglio sceglie di dire la cosa più importante del suo viaggio.
Discute coi ragazzi e argomenta: "Martina, una ragazza di 14 anni, mi ha detto che il suo sogno sarebbe di vivere e lavorare qui, ma non lo può fare. Perché dobbiamo accettare l'idea che i nostri figli debbano far crescere i loro sogni lontano da dove hanno studiato?" ha chiesto il premier.
Martina aveva rivolto una domanda difficile a Renzi: "Lei e' in grado di garantire che il mio sogno sarà esaudito?”
E Renzi: “No, è giusto essere onesti. Il tuo sogno non lo può realizzare un altro. Il tuo sogno il presidente del consiglio lo deve tatuare sul cuore, perché quando c'e' l'impossibilita' di vivere nel posto in cui si e' cresciuti, c'e' qualcosa che non torna. Ma il sogno di Martina – ha scandito - dipende in primo luogo da Martina, che deve rifiutare lei le scorciatoie che le verranno proposte, deve rispettare i luoghi in cui studia... Qualsiasi cosa farà il presidente del consiglio, la vera sfida partirà da lei".