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Il 2 luglio a Roma la conferenza dei servizi per il Megalotto 3 della S.S. 106

Il 2 luglio a Roma la conferenza dei servizi per il Megalotto 3 della S.S. 106
È notizia ufficiale: il 2 luglio a Roma la conferenza dei servizi per il Megalotto 3 della S.S. 106 che collegherà Sibari a Roseto. Pugliese: “Sorvolo su ogni qualsiasi valutazione circa una Istituzione dello Stato che dichiara la convocazione di una conferenza dei servizi senza evidentemente averne alcuna certezza e che magari (non lo escludo), apprenderà grazie a questo mio comunicato della conferenza dei servizi del prossimo 2 luglio!” Il 17 maggio scorso il Sindaco di Amendolara (Cs) Ciminelli sosteneva che “Fabio Pugliese disconosce i fatti ed ignora quali siano i tempi dell’iter procedurale di un’opera che il territorio attende da 25 anni”. Rilanciava sostenendo che “Pugliese dovrebbe documentarsi, prima di sparare a zero sugli amministratori”. Il Sindaco, ovviamente, a differenza del sottoscritto era, invece, bene informato e così in quella nota non perdeva l’occasione per affermare, in fine, che “In meno di 20 giorni sarà convocata la conferenza dei servizi. Altro che ritardi. Paragonata ad un’attesa che dura da 25 anni, i tempi, al contrario, possono dirsi più che celeri. Evidentemente Pugliese ignora alcuni passaggi”. Tuttavia un primo fatto è evidente ormai a tutti: è trascorso un mese e solo oggi si apprende la data della conferenza dei servizi fissata a Roma il prossimo 2 luglio. Tutto ciò, naturalmente, avvalora le tesi del sottoscritto (che evidentemente tanto ignorante non è!), circa i ritardi, se non la bocciatura definitiva della realizzazione del progetto di ammodernamento che – detto per inciso – per me resta purtroppo ad oggi una quasi certezza! Sorvolo su ogni qualsiasi valutazione circa una Istituzione dello Stato che dichiara la convocazione di una conferenza dei servizi senza evidentemente averne alcuna certezza e che magari (non lo escludo), apprenderà grazie a questo mio comunicato della conferenza dei servizi del prossimo 2 luglio! Confermo, invece, nel quanto già detto affinché sia ancora più chiaro: 1) Sono certo che i lavori del Megalotto 3 della S.S. 106 partiranno come previsto ad agosto 2015. E’ sono altrettanto certo che tutti sindaci dell’alto jonio – di cui Ciminelli è il portavoce – che non sono contrari all’opera ma (e sottolineo dieci volte questo “ma”), non vogliono che ciò generi un impatto ambientale negativo saranno capaci di trovare il giusto compromesso affinché siano avviati i lavori per tempo e senza ritardi ed, insieme, sia anche salvaguardato l’impatto ambientale. 2) È evidente che se ciò non accadrà sarà prevalso sull’interesse generale della Regione Calabria e dei suoi cittadini l’interesse – seppure legittimo – delle comunità dell’alto jonio che attraverso i loro primi cittadini (e pochi altri purtroppo!), si saranno resi responsabili dell’impatto negativo che la mancata realizzazione di questa opera avrà sul futuro di intere generazioni di giovani calabresi che verranno. 3) “Tra i più attivi oppositori al progetto” di ammodernamento del Megalotto 3 della S.S. 106 “c’è il sindaco di Amendolara Antonio Ciminelli”(cito testualmente quanto scritto in un articolo su “Il Quotidiano della Calabria” del 18 maggio 2014); Confermo, infine, che il mancato ammodernamento del Megalotto 3 che avrebbe collegato Sibari a Roseto riuscendo nella realizzazione di ben 38 chilometri di Nuova S.S. 106 con una spesa pari a 1,2 miliardi di euro, l’assunzione di oltre 1.000 operai, l’inizio di una nuova era per i Trasporti in Calabria e la possibilità di diminuire l’incredibile numero di vittime sulla tristemente nota “strada della morte” rischia concretamente di “saltare” ad opera di quanti – Sindaco Ciminelli compreso – si sono adoperati affinché ciò accadesse. Ovviamente ciò sarà utile per ricordare i nomi di chi – proprio come Ciminelli che non è il solo – diventa responsabile morale e/o politico delle vittime che dall’agosto del 2015 la S.S. 106 provocherà nel tratto compreso tra Roseto e Sibari.