Direttore: Aldo Varano    

MATACENA: Temo che i miei legali abbiano paura di venire indagati

MATACENA: Temo che i miei legali abbiano paura di venire indagati

"Ho la sensazione che i miei legali abbiano paura di contattarmi perche' temono di essere indagati a loro volta". A dirlo e' Amedeo Matacenza in collegamento skype con l'Ansa. "Li chiamo, invio loro delle mail - spiega l'ex deputato - e non mi rispondono. Non so cos'altro pensare. E' una paura, una tensione che lede il diritto di difesa. Anche sulla vicenda del mio ritorno non ho alcuna notizia. Non credo ci sia niente di male a chiedere un appuntamento con chi puo' decidere".

"La più amara considerazione - ha proseguito Matacena - è pensare che per Tony Negri, che aveva una condanna e reati ben piu' gravi di quello contestato a me, un accordo e' stato trovato. Invece per me, per un reato che per la legge italiana non esiste ma solo per la giurisprudenza, non e' possibile". "Si preferisce - ha detto poi Matacena - tenere in carcere un'incensurata piuttosto che agevolare il rientro di un condannato per concorso esterno. Mia moglie non ha schermato alcun bene e non ha spostato fondi. Questo e' il medioevo". "La mia speranza, comunque - ha aggiunto l'ex parlamentare - e' che si possa accelerare per trovare una soluzione. E per far questo servono anche gli avvocati di mia moglie. Tecnicamente io non so come si possa fare"