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La risposta del Ministro Lanzetta al Question Time alla Camera su legge elettorale e statuto Calabria

La risposta del Ministro Lanzetta al Question Time alla Camera su legge elettorale e statuto Calabria
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Elementi per il question time On.le Rampelli. Aula Camera 25 giugno 2014, ore 15,00.
L’On.le interrogante chiede di conoscere gli intendimenti del Governo in merito alla nuova recente legge elettorale di cui si è dotata la regione Calabria che sembrerebbe presentare profili di incostituzionalità tali da riflettersi sulla regolarità delle elezioni regionali programmate per il prossimo autunno a seguito delle dimissioni rassegnate dal Presidente della Giunta regionale.
Al riguardo ritengo utile precisare che i termini per l’eventuale impugnativa da parte del Governo della citata legge elettorale n. 8 del 6 giugno 2014 scadono il prossimo 8 agosto, mentre quelli relativi alla modifica dello Statuto, che ha in particolare introdotto la nuova figura del consigliere supplente, scadono il prossimo 9 luglio.
In ordine alla modifica statutaria sono già stati acquisiti i pareri del Ministero dell’Interno e del Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno evidenziato profili di illegittimità costituzionale sull’introduzione della figura del consigliere supplente in relazione agli articoli 122, primo comma, e 67 della Costituzione in quanto invasiva dell’ambito legislativo riservato al legislatore regionale nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica e in violazione del divieto di mandato imperativo in quanto il consigliere supplente sarebbe soggetto a revoca da parte del supplito ove quest’ultimo cessi dalle funzioni di assessore.
Quanto poi ai profili di costituzionalità relativi alla legge elettorale proprio sulla soglia di sbarramento, richiamata dall’On.le interrogante, che ad una prima lettura ed in attesa dalle valutazioni tecniche del competente Ministero dell’Interno già appare illegittima nella misura in cui non ammette al riparto dei seggi del Consiglio regionale le liste che, non facenti parte di una coalizione (di liste), non abbiano ottenuto nell’intera Regione almeno il 15 per cento dei voti validi, ho ritenuto opportuno dare indicazioni ai miei Uffici affinchè, in uno spirito di leale collaborazione, segnalassero al Presidente f.f. della Giunta regionale della Calabria tale criticità, al fine di consentire un autonomo e tempestivo ripensamento delle scelte operate a tutto vantaggio della legittimità e certezza dei prossimi adempimenti che dovranno essere affrontati.