Direttore: Aldo Varano    

CZ. Il Sant’Anna Hospital conferma la certificazione di qualità

CZ. Il Sant’Anna Hospital conferma la certificazione di qualità
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Anche quest’anno il S.Anna Hospital ha superato positivamente le verifiche per la Certificazione di Qualità. I processi che si svolgono all’interno del Centro regionale di cardiochirurgia risultano quindi conformi alla norma ISO 9001:2008.

Contrariamente al passato, nel 2014 l’audit sul S.Anna è stato condotto dagli esperti di “Rina Services”, considerato uno tra i più autorevoli Enti verificatori italiani. Una scelta, questa, determinata anche dalla volontà dell’ospedale di diversificare – dopo quasi un decennio – il “controllore” della propria organizzazione, sottoponendo quest’ultima alla verifica di uno staff che, a parità di livello di qualificazione, mai prima d’ora l’aveva passata sotto la lente di ingrandimento.

Al termine del test, i percorsi diagnostici e terapeutici, svolti attraverso unità operative, ambulatori e servizi, non hanno messo in evidenza anomalie di 1° grado, quelle cioè relative al mancato rispetto della normativa cogente, né di 2° grado, quelle di gravità inferiore ma da rimuovere comunque, per evitare che possano diventare di 1° grado. I verificatori di Rina hanno quindi ritenuto “il sistema di gestione dell’organizzazione ben adeguato e ben applicato; le persone intervistate – si legge ancora nel rapporto finale – hanno dimostrato un alto grado di competenza tecnica e conoscenza dei processi nei quali sono coinvolti, nonché una buona consapevolezza delle regole del sistema di gestione. La struttura è di riferimento sul territorio per il tipo di prestazioni erogate”.

La verifica 2014 sulla Certificazione di Qualità del S. Anna ha fatto inoltre registrare, una volta concluse le procedure formali del test, un ulteriore momento di confronto. Daniele Maselli, direttore dell’Unità di cardiochirurgia, ha infatti illustrato agli esperti di Rina i primi risultati della raccolta dati che la stessa Unità sta portando avanti in previsione dell’audit clinico di fine anno sull’attività operatoria. Gli interventi chirurgici vengono progressivamente inquadrati in base a criteri oggettivi e condivisi a livello internazionale, secondo la patologia, la modalità di esecuzione, il rischio operatorio e la conseguente mortalità attesa. Ebbene, a proposito di quest’ultima, gli indici registrati al S.Anna nei primi sei mesi dell’anno si collocano ben al di sotto delle previsioni teoriche e sono perfettamente in linea con quelli dei maggiori centri cardiochirurgici statunitensi, che da sempre rappresentano la pietra di paragone principale per stimare la qualità delle prestazioni sanitarie rese in ambito cardiochirurgico.