Direttore: Aldo Varano    

LAZZARO (RC). Ombrelloni abbandonati in spiaggia, Crea: sempre meno garantiti i diritti dei cittadini

LAZZARO (RC). Ombrelloni abbandonati in spiaggia, Crea: sempre meno garantiti i diritti dei cittadini
DSC09157 20 28Medium 29ReP
 

Spettabile Comune di Motta San Giovanni, Spettabile Comando Polizia Municipale di Motta San Giovanni, Vi scrivo per chiedervi di voler disporre dei controlli su quei pochi tratti di spiaggia liberi di Lazzaro affinché sia data la possibilità a tutti i bagnanti di beneficiare del bene pubblico ovvero di esercitare l’attività di balneazione. L’erosione delle coste e degli arenili ha reso più difficoltoso trovare uno spazio libero dove piazzare un ombrellone, se a ciò si aggiunge che con l’arrivo della stagione estiva molti bagnanti lasciano gli ombrelloni infissi oltre il tramonto del sole con l’intento di occupare il posto l’indomani, ben si comprende la quasi impossibilità di collocare qualche ombrellone e trascorrere qualche ora in serenità. E’ intollerabile l’occupazione permanente della spiaggia libera perché il pubblico demanio marittimo dev’ essere fruibile da tutti mentre l'occupazione con queste attrezzature lasciate stabilmente sulla spiaggia ne preclude tale possibilità. Sarebbe opportuno l’emissione di un’ Ordinanza sindacale che ne vieti l’abbandono di ombrelloni e simili sui tratti di spiaggia liberi.
Si chiede che durante i controlli eseguiti, soprattutto dopo il tramonto del sole e al mattino presto, siano sequestrati gli ombrelloni e le altre attrezzature abbandonate sul demanio marittimo, che ben possono essere considerati rifiuti. E’ necessaria una maggiore presenza sul territorio della locale polizia municipale, non è accettabile che un Comando di polizia locale svolga la propria attività di servizio prevalentemente con orario antimeridiano. Qualcuno ci dovrebbe spiegare perché deve essere il cittadino a segnalare i disservizi, le criticità che minacciano la salute e l’incolumità pubblica, quando c’è la polizia municipale che è chiamata a farlo e ben dovrebbe conoscere il proprio territorio e le tematiche ad esso connesse.
Come in altra occasione evidenziato sarebbe necessario che fosse garantito presso l’Amministrazione comunale un servizio di pronto intervento e fosse istituita un’utenza telefonica pubblica (numero verde) a cui il cittadino potrà rivolgersi. Non è ammissibile che la popolazione nei giorni e negli orari di chiusura delle strutture comunali per segnalare qualsiasi problematica o necessità, sia d’estate che d’inverno non sappia a chi rivolgersi. Rimango sempre convinto che i Comuni sotto i dieci mila abitanti dovrebbero essere accorpati. Al riguardo si rileva che mentre il Governo nazionale cerca di attuare la riforma della pubblica amministrazione riducendo tra l’altro gli uffici e il personale impiegato, tagliando addirittura molte sedi di Prefetture e Questure, a Motta San Giovanni ci permettiamo anche il lusso di mantenere un Comando della polizia municipale che per l’attività che appare svolgere potrebbe essere adempiuta da un messo comunale.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e Responsabile comitato “Torrente Oliveto”