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BORGIA (CZ). Battaglina, Fusto: rinuncia a richiesta sospensiva delibera decadenza è prima conferma del nostro buon operato

BORGIA (CZ). Battaglina, Fusto: rinuncia a richiesta sospensiva delibera decadenza è prima conferma del nostro buon operato
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Dopo la rinuncia alla richiesta della sospensiva da parte della Sirim, che evidentemente temeva una pronuncia avversa della quale si sarebbe tenuto conto in seguito, a nome dell’intera Amministrazione comunale che rappresento, non posso che esprimere un compiacimento.
Ad affermarlo, attraverso una nota diffusa dal suo ufficio stampa, il Sindaco di Borgia Francesco Fusto.
Ancora la vicenda è lungi dall’essere conclusa, è vero; ciò non toglie che quanto accaduto in sede di Camera di Consiglio innanzi ai giudici del TAR venerdì mattina, è un primo punto a nostro favore che in piccola misura ci ripaga dell’enorme lavoro svolto e delle tante ingiuste accuse che da più parti ci sono state disinvoltamente e deliberatamente rivolte.
Di fatto, – prosegue il Sindaco- la decisione della Sirim di recedere dalla propria istanza di sospendere gli effetti esecutivi della delibera comunale dello scorso 30 Aprile con la quale è stata decretata la decadenza della convenzione per l’uso del terreno della “Battaglina”, conferma che la strada intrapresa, sin dallo scorso dicembre 2013, dal Consiglio Comunale, era quella giusta.
Anche successivamente a quella data, in seguito agli accertamenti, abbiamo evidenziato la mancanza dell’autorizzazione paesaggistico-ambientale e non solo.
Mi corre l’obbligo di sottolineare – chiosa il primo cittadino – che l’Ente Provincia, nell’annullare la propria autorizzazione paesaggistica, ha evidenziato il fatto che se il comune di San Floro avesse a suo tempo fatto presente che sull’area esistevano vincoli di tipo idrogeologico e vincolo da rimboschimento con fondi dello Stato a seguito di incendio boschivo, detta concessione non sarebbe mai stata rilasciata.
Vi è di più. Ancora oggi non riusciamo a capire come la Regione abbia potuto rilasciare l’AIA su di un’area che lo stesso Ente aveva ricompreso sin dal 2002 nel piano dei siti da bonificare in quanto inquinata da rifiuti già dal 1996.
Tanto premesso – conclude il Sindaco Fusto - siamo fiduciosi nel ritenere di poter far valere i nostri diritti e, il prossimo 23 gennaio del 2015, data fissata dai giudici del TAR per la discussione nel merito, dimostreremo quanto sinora sempre affermato.