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PALMI (RC). Presentato “I colori del passato” di Pasquale Cotugno

PALMI (RC). Presentato “I colori del passato” di Pasquale Cotugno
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Si è svolta domenica 27 luglio, presso la Villa Comunale di Palmi, la presentazione del libro “I colori del passato” di Pasquale Cotugno (Disoblio Edizioni), promossa dalla Pro Loco di Palmi. Alla presentazione, moderata da Rocco Deodato (Presidente Pro Loco Palmi), sono intervenuti Giovanni Barone (Sindaco di Palmi), Antonio Papalia (Consigliere Comune di Palmi), Rocco Nassi (Poeta), Antonella Cutrupi (Docente di Lettere Istituti d'Istruzione Superiore e poetessa), Salvatore Bellantone (Editore), Pasquale Cotugno (Autore del Libro).
Rocco Deodato ha aperto i lavori sottolineando l'attenzione della Pro Loco negli autori locali, promuovendo presentazioni che consentano loro di farsi riscoprire, e chiarendo come Pasquale Cotugno ricordi con il suo libro il suo paese natale con estrema lucidità, consentendoci di tuffarci nel passato e di guardarlo con gli occhi del presente.
Giovanni Barone ha evidenziato l'importanza di valorizzare chi scrive di noi e per noi, specie quanti come Pasquale Cotugno si dedicano nel far diventare la cultura un fatto del popolo. Pur lasciando la Calabria da giovane, diventando un intellettuale riconosciuto al nord, l'autore è rimasto sempre legato alla sua terra, intendendo tale legame una necessità dello spirito. I colori del passato sono i colori di sempre di una bellissima Palmi, che coloro che vengono da altre regioni riescono a scorgere e che noi, a volte, disprezziamo e non riusciamo a sfruttare positivamente. I racconti di Cotugno ci propongono di guardare al futuro con la coscienza di quel che è stato.
Antonella Cutrupi ha definito I colori del passato un'opera eccezionale, in quanto è un'autobiografia sui generis che racconta brandelli di vita ma anche la terra, la natura che l'autore che vorrebbe sottrarre alla malvagità umana. Si racconta la miseria, le malattie, i pettegolezzi, ma soprattutto un tuffo nella profondità dell'io passato. Si trattiene il respiro e avviene una catarsi al contrario, perché avviene in tal modo la bellezza dell'età giovanile. È chiara anche la malinconia, che spesso cede il passo ai momenti felici; le descrizioni dettagliate e le emozioni si fanno sentire. L'uso dei termini vernacolari sottolinea poi il forte attaccamento al territorio, così come il ricordo denso di rimpianto nei confronti della madre, con cui inizia e finisce l'opera, è la rappresentazione stessa della terra. Un'opera da leggere affinché il passato sia presente nella mente dei giovani.
Il consigliere Antonio Papalia ha evidenziato la bellezza della copertina, che presenta un contrasto cromatico di colori, una distonia tra il nuovo, grigio, e il passato, sempre a colori, e ha ricalcato come i valori di cui è portatore I colori del passato non possono entrare in crisi; è l'uomo che va in crisi. Pasquale Cotugno ci insegna a guardare al passato con orgoglio e al futuro con speranza.
Rocco Nassi ha chiarito come il libro di Pasquale Cotugno sia ricco di immagini, della vita fatta da giovane, della famiglia, del lavoro e dei tanti aspetti della quotidianità passata, e ha recitato dei versi ispirati alla lettura del libro, nei quali ha attraversato simbolicamente i racconti contenuti nel'opera.
Salvatore Bellantone ha ringraziato il prefattore del libro, Oreste Kessel Pace, e ha ringraziato l'autore, Pasquale Cotugno, perché nel suo scritto ricorda i tanti racconti del nonno scomparso più di un anno addietro. Dopodiché ha spiegato come I colori del passato si sposi perfettamente con le parole chiave della casa editrice, in quanto offrono l'occasione di ricordare, di conoscere e di pensare Palmi e la Calabria da altre prospettive, quelle passate appunto, che vanno difese contro la spersonalizzazione e robotizzazione attuale dell'esistente. Occorre capire quanto è possibile recuperare dal tempo andato via: soltanto così possiamo tornare a pensare e a ripensarci in maniera nuova.
L'autore, Pasquale Cotugno, ha detto di sentire la sua età scomparsa, respirando l'aria del paese natio e ha spiegato quanta bellezza ci sia nei fatti, negli avvenimenti e nei personaggi raccontati nel suo libro, elementi mai svaniti ma vivi e vividi nella sua memoria e nel suo cuore. Poi ha chiarito di averle portate alla luce affinché le nuove generazioni possano stabilire un contatto con le loro radici.
Accesa, dunque, la lanterna della Disoblio, i relatori e i presenti hanno potuto lasciarsi illuminare dalla luce della conoscenza, quella di una città come Palmi, ricca di storia e di storie, che ha ancora molto da dire per il rilancio della cultura calabrese.

http://disoblioedizioni.blogspot.it/2014/07/palmi-presentato-i-colori-del-passato.html