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Bronzi di Riace, Mauro: da Sgarbi analisi poco lucida

Bronzi di Riace, Mauro: da Sgarbi analisi poco lucida
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“Nessuno tocchi i Bronzi di Riace. Sono un patrimonio dell’umanità, hanno sede a Reggio Calabria e da qui non devono muoversi. Se vogliono visitarli, vengano da noi. Avranno l’opportunità di scoprire una città bellissima, che amiamo profondamente e che deve tornare al suo splendore”. Il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Maurizio Mauro, interviene sulle dichiarazioni rese dal professor Vittorio Sgarbi in relazione a un possibile trasferimento temporaneo dei Bronzi all’Expo. “Sgarbi sarà un eccellente critico d’arte ma non mi sembra abbia una visione molto lucida né sul piano politico, né sotto il profilo economico. Il suo ragionamento fa a pugni con lo spirito stesso dell’Expo, che deve essere una vetrina e un’opportunità di crescita e di arricchimento per tutta l’Italia, non solo per la Lombardia. Attraverso i Bronzi, opere d’arte millenarie che rappresentano l’essenza stessa di una Bellezza di valore assoluto, Reggio – prosegue Mauro - deve rilanciare la sua immagine positiva nel mondo. I reggini e i calabresi non sono ‘ndranghetisti, come invece viene fatto passare all’opinione pubblica attraverso luoghi comuni che ci indignano profondamente e che purtroppo non colpiscono solo Sgarbi. I reggini sono persone perbene, laboriose, i cui cervelli hanno reso opulento questo Paese e in particolare le regioni del Nord. Sgarbi chieda scusa per le sue improvvide e volgari dichiarazioni. Al tempo stesso – conclude Mauro – sono certo che questa Città avrà la forza di rialzarsi e di rispondere con i fatti e con la forza della sua Bellezza agli inqualificabili pregiudizi di chi dimostra che anche leggendo molti libri si può restare profondamente ignoranti”.