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Consigliere Guagliardi: lettera aperta a pres Stasi e ass. Gentile

Consigliere Guagliardi: lettera aperta a pres Stasi e ass. Gentile
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Il Consigliere regionale del gruppo ‘Federazione della Sinistra’, Damiano Guagliardi, ha inviato la seguente lettera aperta al Presidente f.f. della Giunta regionale, Antonella Stasi, ed all’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Gentile:
“Gentili Presidente ed Assessore,
sto ricevendo una valanga di proteste, con sollecitazione ad intervenire da parte degli interessati, sul bando relativo a “Manifestazione di interesse in attuazione della L.R. n. 33/2009 atto a definire un programma di interventi di cui alla L. 179/92 per la soluzione di problemi abitativi di Particolari Categorie Sociali”(comuni ed associazioni).
In primo luogo per i tempi messi a disposizione.
Il bando è stato pubblicato sul sito della regione il 17 luglio u.s. con scadenza il 7 agosto p.v. In pratica vengono messi a disposizione solo 20 giorni per la presentazione di progetti per i quali viene richiesto:
Copia del titolo di proprietà o disponibilità dell'area o dell'immobile oggetto dell'intervento,ovvero opzione o preliminare di compravendita redatto in conformità alla vigente normativa in materia, oppure vincolo preordinato all'esproprio;
Dichiarazione, sostitutiva dell'atto di notorietà, sul possesso dei requisiti di ordine generale di cui all'Art. 38 del D.Lgs. n. 163/06;
Eventuale titolo abilitativo e/o convenzione relativo a strumenti di pianificazione, ovvero, autocertificazione ed attestazione in ordine alla possibilità di rilascio del titolo abilitativo;
Dichiarazione, sostitutiva dell'atto di notorietà, con il quale il soggetto proponente si obbliga al rispetto dei vincoli di cui alla presente manifestazione d'interessi;
Dichiarazione, sostitutiva dell'atto di notorietà, di aver preso visione e piena cognizione dei contenuti del presente avviso pubblico e di tutte le circostanze generali e particolari che possono influire sulla sua esecuzione;
Progetto preliminare dell'intervento proposto a firma di un Professionista abilitato, recante i seguenti contenuti:
1. Relazione Tecnica Generale;
2. Rapporto Fotografico Immobile o Area di Intervento;
3. Corografie e Planimetrie nelle scale opportune;
4.Ortofotocarta e stralci delle carte dei vincoli;
5.Stralci PRG, Catastali, ed altro;
6. Planimetrie particolareggiate, sezioni e profili territoriali in scale opportune;
7. Piante, Prospetti e Sezioni in scale opportune;
8. Rendering nel numero necessario a rappresentare l'intervento proposto;
9. Stima Sommaria o Computo Metrico Estimativo e Quadro Economico
10. Progetto gestionale solidale.
Io credo sia impensabile che un soggetto interessato possa ottemperare a quanto sopra richiesto in soli 20 giorni, quando questo tempo è appena sufficiente ad un Comune per implementare una procedura minimamente corretta di individuazione del professionista abilitato per la redazione del progetto!
E credo che non si possa addurre a giustificazione l’urgenza del provvedimento che dalla lettura, sia degli atti che della vicenda politico-amministrativa. risulterebbe assolutamente risibile.
In secondo luogo, per le irregolarità di pubblicazione che hanno fatto perdere inutilmente metà del già esiguo tempo messo a disposizione.
Infatti, il bando impone esplicitamente che “Le domande di partecipazione dovranno essere redatte esclusivamente sugli appositi modelli compilati in ogni loro parte, con allegata tutta la documentazione prescritta nel modello di domanda”. Tuttavia il Dipartimento n. 9 non pubblica i suddetti modelli facendo così scervellare gli interessati che perdono tempo alla ricerca degli agognati modelli, finché in risposta ad una FAQ viene affermato che “In assenza degli appositi modelli di cui agli artt. 9 e 10 dell'Avviso Pubblico che, per mero errore, non sono stati allegati allo stesso, le domande di partecipazione potranno essere redatte su carta semplice con l'indicazione, tra l'altro, dei dati identificativi del soggetto partecipante e l'elenco dei documenti richiesti dal bando che andranno allegati”.
Mi domando: può la risposta ad una FAQ modificare le prescrizioni perentorie di un bando (obbligatorietà dell’uso dell’apposita modulistica), senza peraltro spostare i termini di scadenza del bando stesso? Ovviamente NO!!!
Quindi io ritengo che sia assolutamente anomalo questo modo di procedere del Dip. N. 9.
Ci sono solo due alternative per risolvere questa situazione: o si modifica il bando con l’adozione di un nuovo decreto, o si mette a disposizione sul sito della Regione la modulistica citata nel bando, in ogni caso azzerando e reimpostando i termini di decorrenza del bando stesso. Contestualmente sarebbe indispensabile e opportuno prevedere un congruo lasso di tempo a disposizione degli interessati che volessero candidarsi, magari i canonici 60 gg. Si resta in attesa di una adeguata considerazione della presente”.