Direttore: Aldo Varano    

CISL Calabria su sanità: urgente svolta

CISL Calabria su sanità: urgente svolta
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SANITA’: PER LA CISL URGENTE UNA SVOLTA.
(Dichiarazione congiunta del Segretario Generale CISL Calabria Paolo Tramonti, del Segretario Regionale Rosy Perrone e del Segretario Generale FP-CISL Calabria Antonio Bevacqua).

La situazione della sanità in Calabria è stata al centro di una riunione tenutasi nei giorni scorsi presso la CISL Regionale a Lamezia Terme.
L’analisi si è concentrata in particolare sui risultati ottenuti con l’azione del Piano di Rientro, anche alla luce del nuovo Patto per la Salute 14/20 e su come questo può contribuire alla normalizzazione del comparto.
Ad oggi - è stato evidenziato - il settore registra standard disomogenei, disorganizzati, in una parola caotici. Il Piano di Rientro, come si sa, si è basato quasi esclusivamente su criteri ragionieristici che mal si conciliano con il diritto alla salute del cittadino e con una politica di tagli lineari e senza un Piano Sanitario Regionale, condizioni essenziali, tra l’altro, anche per l'eventuale utilizzo di linee di intervento dei fondi comunitari.
Ad oggi lo scenario è di "allarme rosso", con un abbassamento della soglia dei livelli essenziali di assistenza, conseguente blocco del turn over, ASP ed A.O. con organici e servizi ridotti, non si registra una riqualificazione dei requisiti strutturali ed organizzativi pubblico/privati.
Si è inoltre provveduto d'imperio a chiusure di presidi ospedalieri nella maggior parte dei casi non trasformati né in Case della Salute né in CAPT, non sono stati potenziati né i servizi territoriali né i componenti di base specialistici residenziali e domiciliari, causando così l'impedimento della presa in carico dei pazienti dismessi dalle strutture ospedaliere.
Tutto ciò sta avendo come conseguenza l’esposizione continua a situazioni di rischio con ricoveri inappropriati spesso oggetto di contenziosi e denunce da parte dell'utenza.
In questo quadro il settore di assistenza agli anziani, settore nel quale è urgente istituire strutture ad hoc sui territori che preservino dalle attuali inappropriatezze nei ricoveri, necessita di interventi strutturali.
L’obiettivo prioritario da perseguire dovrebbe essere quello di razionalizzare il sistema di spesa eliminando sprechi, ormai sistematici, e concentrare le risorse del SSR mirando solo ed esclusivamente a migliorare il servizio al cittadino; eliminare mobilità passive, altra causa dell’aumento delle spese sanitarie.
A fronte di tutto ciò la nomina del nuovo Commissario ad acta non può tardare sapendo che, come previsto anche dal Patto per la Salute, deve trattarsi di una gestione limitata nel tempo in modo da traghettare in tempi brevi alla gestione ordinaria il settore.
Sulla sanità è del tutto evidente come nel corso di tutti questi anni la politica in Calabria abbia mostrato i propri limiti. E’ arrivata l’ora che essa esca dalla gestione impropria di settori sensibili come questo e si dedichi a governare la "res publica" per migliorare realmente le condizioni di vita delle nostre comunità.