Direttore: Aldo Varano    

TAVERNA (CZ). Domani al Parco Nazionale della Sila Piccola mostra fotografica dedicata a Modigliani

TAVERNA (CZ). Domani al Parco Nazionale della Sila Piccola mostra fotografica dedicata a Modigliani
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AMEDEO MODIGLIANI
Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni
Parco Nazionale della Sila – Centro Visite “Monaco” – Villaggio Mancuso – Taverna (CZ)


Dal 9 agosto al 9 settembre 2014 presso il Centro Visite “Monaco”, nella splendida cornice naturalistica del Parco Nazionale della Sila Piccola (CZ), si terrà una mostra fotografica dedicata ad Amedeo Modigliani dal titolo “Amedeo Modigliani. Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni” ideata e curata da Bruno Bevacqua, Antonella Fratto e Stefania Russo, storici dell’arte e membri dell’Associazione Culturale Cosmos 3. Un intenso connubio tra Arte, Natura e Sogno contraddistingue l’evento, ospitato in un sito naturalistico di straordinaria bellezza che evoca in chi lo visita sensazioni magiche ed oniriche. In occasione dei centotrenta anni dalla nascita di Modigliani la Calabria, per la prima volta, dedica una mostra all’artista livornese che ben si inserisce nel vasto dibattito nazionale che ha visto Modigliani protagonista di un’altra interessante esposizione, conclusasi qualche mese fa a Roma, nella sede di Palazzo Cipolla, dal titolo “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti” e che anticipa una mostra internazionale sull’artista che si terrà il prossimo autunno a Pisa, nella sede di Palazzo Blu.
La mostra ci presenta l’artista e l’uomo Amedeo Modigliani attraverso una serie di fotografie scelte dal vasto repertorio di cui si dispone. Attraverso una studiata sequenza di immagini viene proposta la biografia dell’artista, dalla nascita alla morte, passando attraverso i ritratti degli affetti, dei luoghi e degli incontri che Modigliani ha avuto nella sua breve ma intensa vita. L’obiettivo è quello di avvicinare lo spettatore alla conoscenza di uno dei più noti artisti italiani del XX secolo attraverso momenti di vita e di arte. Tutte le foto ci mostrano un uomo attento alla propria immagine, sicuro di sé, un “dandy”, come più volte è stato definito. Max Jacob parla della sua eleganza «tipicamente italiana» che, ad una lettura più approfondita, sembra fare riferimento non tanto ad un carattere legato al suo aspetto fisico, quanto piuttosto ad un atteggiamento interiore, ad un modo di essere. Lo spirito eccentrico e stravagante, evidente sin da bambino, lo porterà in età adulta a trascorrere una vita fatta di eccessi, ma soprattutto di genialità artistica; «Modigliani era tutto il genio dell’Italia» disse Chaïm Soutine. Eppure l’etichetta di “pittore maledetto”, che si nutre per lo più di leggende, non può che stare stretta ad un artista come Modigliani, limitando una più completa e corretta lettura delle opere.
Il percorso espositivo segue un ordinamento cronologico, con tre sezioni a carattere tematico: “I ritratti”, “Jeanne Hébuterne” e “L’Arte”. La mostra si apre con un gruppo di fotografie che ritraggono la famiglia e le origini dell’artista: la foto del 1884 di Eugenia Garsin e Flaminio Modigliani, genitori di Amedeo; la casa natale a Livorno, al numero 38 di via Roma ed alcune foto relative l’infanzia di Modigliani. Si procede poi con le foto che fanno riferimento ai primi studi e alla sua prima formazione artistica. Una significativa foto del 1898 ritrae infatti Modigliani quattordicenne accanto a Giovanni Fattori in un atteggiamento quasi di protezione nei confronti dell’anziano maestro, mentre gli poggia una mano sulla spalla; nella foto è già evidente il carattere sicuro e determinato del giovane Amedeo. Nella sua formazione un ruolo fondamentale ebbero anche i primi viaggi; di particolare interesse è il periodo che trascorse a Venezia studiando alla Scuola Libera di Nudo dell’Istituto di Belle Arti. Nella parte centrale della mostra sono esposte diverse fotografie successive al 1906, anno in cui Modigliani si trasferì a Parigi. L’intento è quello di far comprendere la centralità di Parigi nei primi decenni del Novecento, dove furono attivi alcuni tra i più importanti protagonisti della rivoluzione artistica del secolo (che la mostra ci presenta attraverso alcune fotografie), e che ebbero un ruolo fondamentale nella formazione di Modigliani. L’Académie Colarossi, le strade di Montmartre e Montparnasse, gli atelier, gli artisti, gli amici, i mercanti, le amanti: ogni foto racconta una parte del vissuto di Amedeo e ci aiuta a comprendere meglio la sua opera. Le riproduzioni di tre ritratti di Modigliani, eseguiti da André Derain, Jeanne Hébuterne e Marevna Vorobieff Rosanovitch, sono esposti nella sezione «I ritratti». Ampio spazio viene naturalmente dedicato alla donna amata da Modigliani, Jeanne Hébuterne; tra le fotografie è particolarmente interessante il documento informale datato al 1919 con cui Modigliani si impegnò a sposare Jeanne, un anno prima della sua morte. In questa sezione inoltre figura anche la riproduzione di uno dei tanti ritratti di Jeanne che l’artista livornese eseguì, datato al 1918. Nell’ultima parte del percorso sono esposte alcune foto databili agli ultimi anni di vita di Amedeo, tra queste: la foto che ritrae la figlia Jeanne, nata a Nizza nel 1918; la riproduzione dell’unico Autoritratto dell’artista, realizzato poco prima di morire; ed infine la copertina del catalogo dell’esposizione personale di Amedeo Modigliani alla Galerie Berthe Weill nel 1917. A concludere una sezione dedicata interamente all’arte di Modigliani che vede esposte le riproduzioni di alcune significative opere: il Ritratto di Léopold Zborowski del 1918; un Nudo sdraiato del 1917; due disegni e una Testa di donna in pietra calcarea eseguita probabilmente tra il 1911 ed il 1912.
Conclude la mostra l’opera Omaggio ad Amedeo Modigliani (2014) di Silvio Amelio, artista calabrese di fama internazionale, nato a Taverna (CZ) ed operante a Roma. Nell’altorilievo Amelio raffigura Modigliani ed in basso alcuni suoi celebri ritratti. Amelio, omaggiando con questa sua opera l’artista livornese, esprime tutta la sua riconoscenza verso il grande maestro, mostrando ancora una volta il dialogo continuo dell’arte con la grande tradizione.
La mostra è patrocinata da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale Calabria, Soprintendenza per i beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria; Corpo Forestale dello Stato – Ufficio Territoriale per le Biodiversità di Catanzaro; Ordine degli Architetti della Provincia di Catanzaro, Unipax Roma. Con la preziosa collaborazione di: Provincia di Catanzaro, G.A.L. Valle del Crocchio, Comuni di Taverna e Magisano, Pro Loco Taverna, Associazione Culturale St.Arc.A.Na e Centro di Yoga “Il Dono di Shiva”.