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RC. Raffa su visita Renzi a Gioia Tauro

RC. Raffa su visita Renzi a Gioia Tauro
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<<Il diritto – dovere di rappresentanza non è subordinato agli umori, alle antipatie o alla contrapposizione politica. Il rispetto tra e delle istituzioni prescinde dal colore politico degli uomini che li rappresentano. Per questo sarò o Gioia Tauro per incontrare il premier Matteo Renzi, al quale voglio e devo rappresentare – sostiene Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria- la drammatica situazione sociale, economica e occupazionale di una terra vittima delle politiche assistenzialistiche dei governi centrali e dalla precarie strategie locali incapaci di programmare vere occasioni di sviluppo. Le istituzioni dialogano, non si chiudono come ha deciso di fare la presidente f.f. della Giunta regionale Antonella Stasi. Il suo preannunciato rifiuto di essere a Gioia Tauro in occasione della prossima visita del Presidente del Consiglio rappresenta, a mio modesto parere, una scelta personale e non certo in favore della nostra terra. Appare strano che la Presidente f.f. della Regione assuma una decisione di rottura senza tenere in considerazione che il NCD, parte politica di cui fa parte la stessa dottoressa Stasi, è uno partner fondamentale del governo Renzi>>.
Giuseppe Raffa, ricorda che <<a Roma, Forza Italia è all’opposizione, ma che il suo impegno politico rimane lontano mille miglia da quelle forme di cannibalismo che, purtroppo, caratterizzano la politica nazionale. La responsabilità che sta dimostrando Silvio Berlusconi rispettando l’accordo del Nazareno fa parte del patrimonio genetico della formazione azzurra che, anche a livello locale, come più volte ho avuto modo di proporre, è disponibile ad un accordo tra tutte le forze politiche che hanno a cuore le sorti della Calabria. Dalla dottoressa Stasi e dal suo Esecutivo mi sarei aspettato un vademecum da sottoporre al capo del Governo per integrare le iniziative al vaglio della cabina di regia che il Premier ha varato per la Calabria. O magari chiedere conto di quello che finora è stato fatto. Il tutto nel rispetto dei ruoli, condizione indispensabile per attuare efficaci sinergie interistituzionali, senza le quali diventa difficile affrontare i problemi e quasi impossibile conoscerli nella loro esatta dimensione e drammaticità. Non condividere – conclude Raffa - la scelta dell’attuale presidente della Regione d’incontrare il Capo del Governo non vuol dire che assisteremo passivamente (magari limitandoci ad applaudire le sue ammalianti tecniche di linguaggio) alla visita che il Presidente del Consiglio farà nei prossimi giorni a Gioia Tauro. Da Matteo Renzi, al quale sottoporremo delle precise richieste sulla base di un’approfondita analisi del contesto territoriale ( Zes, gateway e intermodalità, tanto per citarne alcune), pretendiamo impegni e tempi di attuazione certi, nel rispetto della locuzione latina ‘pacta sunt servanda’>>.