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DISTRUTTE DEFINITIVAMENTE ARMI CHIMICHE TRANSITATE DA GIOIA TAURO

DISTRUTTE DEFINITIVAMENTE ARMI CHIMICHE TRANSITATE DA GIOIA TAURO
Gli Stati Uniti hanno completato la distruzione dell'arsenale chimico siriano.
Il New York Times definisce l'obiettivo, raggiunto ieri, "un raro risultato in
politica estera per il presidente Obama, in un momento in cui il Medio Oriente è
invischiato in violenza e instabilità politica". Ieri Obama ha parlato di un
"chiaro messaggio che l'uso di queste orrende armi ha conseguenze e non sarà
tollerato". Il processo di distruzione delle 1.300 tonnellate di scorte di
agenti chimici del presidente siriano Bashar al Assad aveva preso il via un anno
fa dopo che gas sarin era stato usato in un sobborgo di Damasco, uccidendo oltre
mille persone. In quell'occasione Obama aveva parlato del superamento del limite
della "linea rossa" e minacciato azioni militari. Il regime di Assad aveva poi
acconsentito a rinunciare al proprio programma chimico e gli Usa avevano inviato
allo scopo la nave militare Cape Ray che aveva anche fatto tappa nel porto
italiano di Gioia Tauro, in Calabria. Resta da
completare la distruzione delle strutture per la produzione delle sostanze in
Siria. Intanto di recente l'Organizzazione per la proibizione delle armi
chimiche (Opac), incaricata di monitorare lo smantellamento delle armi, ha
denunciato l'uso di gas cloro in aree in mano ai ribelli.