Direttore: Aldo Varano    

Naccari risponde a Tallini

Naccari risponde a Tallini
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Contrariamente all’assessore Tallini noi non ci stupiamo più del suo comportamento istituzionale né delle motivazioni addotte a supporto dello stesso.
L’assessore conferma essere intenzione della Giunta procedere alle nomine dei direttori generali delle Aziende al fine di “non arrecare grave pregiudizio e danni notevoli alla organizzazione della salute”. Così infatti si sono espressi due dirigenti interpellati, uno dei quali ha l’onore di ritrovarsi elencato nella relazione Mosella e l’onere della richiesta di restituzione di oltre 500 mila euro. A nulla rileva, per assessore Tallini, il parere d’ufficio formalmente espresso proprio dal dirigente generale del suo assessorato che ritiene non possibile la nomina di dirigenti apicali da parte di una Giunta in regime di prorogatio.
L’assessore Tallini, nonostante la sua versatilità politica, dimostra di non conoscere, ancorchè utilizzato a piene mani dalla sua stessa giunta, l’istituto del commissariamento a tempo determinato di cui gli ricordiamo i casi più recenti (commissario ASP Vibo Valentia, commissario ASP Reggio Calabria, commissario AOU Mater Domini) che rappresenta lo strumento corretto e legittimo per superare l’attuale fase di transizione politico-istituzionale senza prevaricazioni e nel rispetto di quelle che saranno le scelte dei calabresi.
Ma parlare di correttezza e legittimità con l’assessore Tallini ci sembra tempo perso anche perché lo stesso confonde lo scandalismo ed il giustizialismo con il normale ricorso all’Autorità giudiziaria per il ristabilimento della legalità.
Ma una cosa ci è poco chiara. L’assessore Tallini afferma che noi speriamo “che qualcuno, nei Palazzi di giustizia, raccolga le nostre insinuazioni e metta in moto l’aiutino esterno per fare vincere le elezioni ad un centrosinistra confuso ed incapace di produrre sia pure uno straccio di proposta politica”.
Fermo restando che la nostra proposta di mandare a casa questa Giunta è già una grandissima proposta politica per il bene dei calabresi ci chiediamo da dove avrà mutuato l’assessore Tallini il concetto di una Magistratura subalterna ed asservita alla politica.
Forse l’Assessore Tallini non ha chiari i poteri di sindacato ispettivo concessi ai consiglieri regionali sugli atti di Giunta e del Consiglio cosi come sancito dal regolamento interno del Consiglio regionale, e confonde l’esercizio di tali poteri che si espletano attraverso interrogazioni ed accesso agli atti con pure e semplici insinuazioni.
D’altronde questa maggioranza si è sempre sottratta al confronto ed a fornire risposte quando con interrogazioni si sollevavano le questioni relative ai Dirigenti apicali nominati senza il possesso dei requisiti stabiliti per legge e senza procedure comparative, alle scandalose indennità aggiuntive, alle nomine di manager della sanità che oggi non risultano nemmeno negli elenchi dei Dg idonei a ricoprirne il ruolo dopo averlo rivestito per diversi anni, tutte questioni di cui è stata dimostrata la giustezza e fondatezza perché frutto di palesi violazioni che il comportamento elusivo di questa maggioranza ha contribuito a mantenere in tutti questi anni.
Questo non è scandalismo o giustizialismo ma una battaglia di legalità. Rifletta Tallini. !