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Vincenzo Gallo: i dati sul lavoro in Calabria sempre più allarmanti

Vincenzo Gallo: i dati sul lavoro in Calabria sempre più allarmanti

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Il confronto dei dati Istat sul lavoro in Calabria nel 2007, prima dell’inizio della crisi economica, e nel 2013 dà il quadro della drammatica situazione sociale esistente in Calabria.

Gli occupati da 15 a 64 anni si sono ridotti di 78.000 unità.

Le persone in cerca di occupazione sono pressochè raddoppiate. Erano 76.000 nel 2007 e sono 151.000 nel 2013.

Il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 31,6% al 56,1%, il più alto in Italia, il cui valore è del 40.0%.

Il premio Nobel per l’economia Stiglitz, keynesiano, da anni contrario alle politiche di austerità in periodi di crisi, parla ormai non più di recessione nell’Eurozona, ma di depressione peggiore di quella verificatesi negli anni 30.

In questo quadro c’è necessità di iniziative urgenti e straordinarie per utilizzare tutti i fondi e valorizzare tutte le risorse disponibili, per favorire la tenuta delle imprese locali, per attrarre anche in Calabria grandi gruppi e fondi di investimento, per attuare politiche di innovazione ed internazionalizzazione, per rilanciare anche l’intera filiera delle costruzioni e del suo indotto.

C’è da augurarsi che si aumenti la protezione sociale e si possa garantire un reddito minimo per le persone più in difficoltà, che non possono essere abbandonate al loro destino.

Spero che su questi temi aumenti l’attenzione da parte dell’opinione pubblica e dell’intera classe dirigente europea, nazionale e regionale.

Vincenzo Gallo