Direttore: Aldo Varano    

LOCRI (RC). Consegnato il busto di “Ferdinando II” al Comune di Mongiana

LOCRI (RC). Consegnato il busto di “Ferdinando II” al Comune di Mongiana
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Si è tenuto questa mattina presso il Comune di Locri un incontro di cortesia tra il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, e il Sindaco di Mongiana, Bruno Iorfida, in merito a degli accordi di scambio culturale intrapresi tra i due Enti calabresi.
All’incontro ha preso parte anche l’Assessore regionale alla Cultura, On. Mario Caligiuri, insieme al Vicesindaco di Locri, Raffaele Sainato, all’Assessore comunale alla Cultura, Anna Rosa Sofia, e ad una delegazione dell’Amministrazione di Mongiana.
Un incontro cordiale dove è stata presentata brevemente la storia del comune delle Serre, nonché del busto ferdinandeo, in ghisa e realizzato nelle Reali Fonderie di Mongiana nel 1854, ed esposto presso il Palazzo di Città dal 2005 in seguito al suo ritrovamento avvenuto all’interno di alcuni scantinati durante la fase di ristrutturazione dello stesso stabile.
Il prestito per l’esposizione del busto di “Ferdinando II di Borbone” al Museo di Mongiana rientra all’interno di un accordo di scambio culturale attivato tra i due comuni calabresi, in un‘ottica di sinergia e di sviluppo dei propri territori.
Molto soddisfatti del buon esito dell’iniziativa sia l’Assessore Caligiuri che il Sindaco di Mongiana, i quali hanno ringraziato l’Amministrazione locrese per la disponibilità data.
Queste le parole dell’Assessore alla Cultura del Comune di Locri, Anna Rosa Sofia, che si è interessata di tutto l’iter burocratico: «Quest’oggi si concretizza un piccolo importante passo per la promozione della cultura del territorio calabrese, grazie anche alla sinergia sviluppata tra i due comuni e finalizzata a far conoscere la storia della nostra terra soprattutto ai più giovani, i quali, a volte, ignorano completamente la storia del nostro territorio. Allo stesso tempo confermo che questa Amministrazione continuerà il percorso di promozione culturale del territorio iniziato a maggio 2013, sviluppando iniziative nuove e differenti rispetto a quanto fatto in passato, cercando di ridare a Locri quel lustro che le spetta e che ha avuto fin dalla sua nascita.»
Così invece il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese: «Quanto avvenuto oggi dimostra il fatto di come questa Amministrazione sia ben disposta ad intraprendere rapporti culturali e di scambio anche di opere in possesso, per permettere la migliore conoscenza di una storia importante che accomuna tutti noi calabresi.
Sta tenendo banco in questo periodo la richiesta dell’esposizione dei Bronzi di Riace all’Expo di Milano nel 2015. Dal mio punto di vista, se tecnicamente fosse possibile trasportare le due opere a Milano, tenendo conto di tutte le dovute garanzie, anche se ciò non sembra possibile, di certo, questa sarebbe stata un’ottima vetrina per la Calabria, anche se già la sola idea che ciò possa concretizzarsi, in alcuni provoca reazioni immediate senza valutarne veramente i benefici che la nostra Regione avrebbe potuto trarre dietro ad un reale progetto di offerta turistica e di qualità verso la Città di Reggio Calabria. Si vive, purtroppo, di improvvisazione, ma visto che nessuno offre garanzie sulle conseguenze che potrebbero avere strutturalmente i Bronzi, qualcuno parla di spoliazione di Reggio. Ma chi dice questo, forse non si rende conto che la vera spoliazione l’ha ricevuta il territorio della Locride, e non si ricorda nemmeno che la maggior parte dei reperti archeologici presenti al Museo di Reggio Calabria provengono proprio dalla Locride.
Senza polemiche, dovremmo cercare di valutare, seriamente e strategicamente, l’opportunità che proviene dall’Expo: la possibilità di creare interessanti flussi turistici dall’Expo verso la Calabria, interessando in particolar modo le aree della Magna Graecia, aree prive della dovuta attenzione che, invece, se “utilizzate”, potrebbero far invertire la rotta all’economia del territorio, e nel contempo aprire scenari di sviluppo con enormi sbocchi occupazionali per i tanti giovani del territorio che vorrebbero rimanere e costruire i propri sogni dove sono nati.»