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ROSSANO (CS). Statale 106: territorio unito su ammodernamento

ROSSANO (CS). Statale 106: territorio unito su ammodernamento
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Statale 106, approvare entro la fine del prossimo mese di Settembre un deliberato per impegnare la Comunità Europea ed il Governo centrale a fare pressione su Anas Spa affinché riattivi le procedure, ferme ai progetti preliminari del 2000, per la realizzazione dei due Megalotti 8 e 9 Sibari-Crotone. Non è più possibile continuare a piangere vittime innocenti, che quotidianamente continuano a morire su questa strada nella totale indifferenza dello Stato. Serve un’azione corale e decisa da parte di questo territorio, oggi rafforzato dall’intesa storica dei comuni dell’Area urbana Corigliano-Rossano, che viaggiano ormai verso l’istituzione di un Comune unico al quale ha già inteso aderire anche la vicina Crosia. Il comprensorio della Sibaritide e della Sila Greca dovrà fare quanto nelle sue possibilità, e in totale sinergia, per consolidare quella battaglia a sostegno dei diritti fondamentali, dalla Giustizia alla Sanità per finire, appunto, a quello alla mobilità.

È quanto emerso dalla positiva e partecipata Assemblea dei Sindaci della Sibaritide, del basso Jonio cosentino e della Sila greca, convocata, su iniziativa del primo cittadino Giuseppe Antoniotti, al fine di insediare un tavolo permanentante riguardo alle problematiche della Strada Statale 106.

All’incontro, tenutosi oggi pomeriggio (mercoledì 27 agosto) presso la delegazione comunale dello Scalo e presieduto dal Sindaco Antoniotti, hanno partecipato l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Corigliano Raffaele Granata, i sindaci Franco Cesare Mangone (Calopezzati), Umberto Mazza (Caloveto), Pasquale Manfredi (Campana), Tonino Russo (Crosia), Luigi Stasi (Longobucco), Angelo Donnici (Mandatoriccio), Mauro Santoro (Terravecchia), il vicesindaco di Paludi Clemente Salatino e l’assessore all’Ambiente di Cassano all’Jonio Luigi Garofalo.

Tra i presenti anche l’autore del libro-inchiesta sulle vittime della statale 106 “Chi è Stato?”, Fabio Pugliese, che con la collaborazione dell’ordinario di Trasporti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Francesco Russo, ha redatto la prima bozza del deliberato che nei prossimi giorni sarà portato all’attenzione dei consigli comunali del territorio.

È una giornata storica – ha scandito Antoniotti nel corso del suo intervento – per questo territorio che si ritrova per l’ennesima volta a discutere dei suoi grandi e atavici problemi. Gli stessi che stiamo affrontando, con la speranza di poter contribuire a risolverli, senza alcun preconcetto politico o di campanile. Ci sentiamo più forti perché all’appello, così come succede ormai da qualche anno, anche questa volta hanno risposto la totalità dei sindaci, con il proposito di tracciare una linea comune e consapevoli di dover combattere tutte quelle sciagurate azioni di soppressione dei diritti. La riunione di oggi – ha continuato il Primo cittadino – si prefigge l’obiettivo di tutelare, anzi riaffermare, il diritto alla mobilità in sicurezza di questo vasto comprensorio. Sentiamo la necessità di confrontarci e pianificare insieme le azioni necessarie affinché il Governo e soprattutto Anas Spa si decidano ad intervenire e programmare gli interventi per l’ammodernamento del tratto della statale 106, da Sibari a Crotone. La stessa Anas spa – ha incalzato ancora Antoniotti – che è responsabile in massima parte, della pericolosità dell’unica arteria cosiddetta di “grande comunicazione” a servizio di un comprensorio di oltre 120mila abitanti. Responsabile perché finge di non vedere le centinaia di accessi abusivi e non autorizzati presenti sulla strada. Non possiamo più accettare palliativi – ha aggiunto il Sindaco di Rossano – rappresentati da rotatorie o quant’altro abbiano intenzione di realizzare rispetto al progetto di ammodernamento. Siamo stanchi – ha concluso Antoniotti - di assistere al ripetersi dei tragici avvenimenti che stanno interessando la Strada Statale106 Jonica, sempre più cornice di incidenti mortali. Ma il nuovo progetto della Statale 106, varato in via preliminare nel lontano 2000, può rappresentare la panacea agli storici gap della mobilità locale, sempre più arretrata e distante dal resto d’Italia e d’Europa, che speriamo si possano in parte colmare con la prossima concretizzazione della metropolitana leggera. Uno strumento, questo, che consentirebbe di mettere in rete logistica questo vasto e articolato hinterland e di collegarlo con l’Aeroporto di Crotone.