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CS. STELLE DEL SUD 2014 - Beatrice Lorenzin e Rosy Bindi a Camigliatello Silano

CS. STELLE DEL SUD 2014 - Beatrice Lorenzin e Rosy Bindi a Camigliatello Silano
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STELLE DEL SUD 2014
IV edizione
29, 30 e 31 agosto
Camigliatello Silano (CS)


Si è appena conclusa a Camigliatello Silano (CS) la IV edizione di Stelle del Sud, la manifestazione organizzata dal movimento culturale ASSUD volta a valorizzare e promuovere iniziative per lo sviluppo socio-economico del Mezzogiorno.
La terza e ultima giornata della kermesse è iniziata con il dibattito, moderato da Carlo Puca (Panorama), “Un patto del Nazareno anche per il Sud” al quale hanno partecipato Alessandro Cattaneo (Responsabile FI Formazione Amministratori Locali) e Luca Sani (Pres. Commissione Agricoltura Camere).
Come da tradizione ormai, anche in questo caso ognuno dei partecipanti ha fatto la sua promessa per il Sud per la campagna #StringiUnNodoPerIlSud: Cattaneo impegnandosi a supportare i comuni del Sud per fare qualcosa di concreto per la valorizzazione del patrimonio pubblico locale; Sani impegnandosi a promuovere leggi a favore del Mezzogiorno e l’accesso ai finanziamenti snellendo le procedure amministrative; Puca promettendo di diventare ancora più aggressivo con i suoi intervistati per fare in modo che rispettino le promesse fatte.

Nel corso della mattinata c’è stato l’incontro con il Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, intervistata da Giuseppe Malara (TG1).

Nel fare gli auguri a Federica Mogherini, nuovo Ministro degli Esteri europeo, La Bindi ha commentato: «Ci auspichiamo che, accanto a questa bella importante novità, si riesca a dare all’Europa una Politica Estera comune, di cui oggi più che mai c’è bisogno».

Si è parlato di riforme, di Italicum, di spending review e naturalmente della lotta contro le mafie: «Bisogna riconoscere che le mafie si sono insediate altrove, e vanno combattute in ogni parte dell’Italia e dell’Europa. Soprattutto la ‘Ndrangheta. E le mafie si combattono se ognuno fa la sua parte.
«Chiedo un impegno alla Lorenzin: la Sanità della Calabria va commissariata. E deve essere un commissariamento serio perché qui ci sono numerose aziende sciolte per infiltrazioni mafiose. So che la Lorenzin, che sta facendo un ottimo lavoro, è in grado di intervenire: bisogna prendere la situazione in mano perché le mafie sono intelligenti, sanno quali sono i punti deboli del Paese».
Anche Rosy Bindi, al termine del suo intervento, ha fatto una promessa per la Calabria: «Io sono convinta che l’Italia riparte se riparte il Mezzogiorno, e il Mezzogiorno riparte se riparte la Calabria. Il mio impegno è fare tutto quello che posso con passione, rigore e studio per liberare questa regione dalla ‘Ndrangheta e dai poteri mafiosi».

A seguire ha avuto luogo l’incontro con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Intervistata da Giancarla Rondinelli (“Porta a Porta”), il Ministro ha parlato dei traguardi raggiunti per la sanità in Calabria: «Abbiamo fatto i compiti a casa e finalmente abbiamo tutti i dati del Sistema sanitario calabrese, che adesso è trasparente. Abbiamo stabilizzato la parte economica, è necessario adesso intervenire sulla qualità.
«Finora – ha proseguito il Ministro – il Sud ha fatto politiche sanitarie totalmente sbagliate; è necessario che si guadagni la fiducia dei pazienti dando un esito di qualità. Un Piano Esiti è un utile strumento di trasparenza per avere una classifica delle migliori strutture sanitarie».
Riguardo il divario tra Nord e Sud il Ministro ha dichiarato che ci sono tutti i presupposti per superarlo, perché «ci sono professionisti e scienziati di grande valore al Sud, e questo Premio lo ha dimostrato con i riconoscimenti conferiti in questi giorni».
Anche Beatrice Lorenzin ha fatto la sua promessa per la campagna #StringiUnNodoPerIlSud: «Mi impegno ad arrivare in tre anni a un equilibrio di bilancio per le regioni del Sud in Sanità e a riportare nel Mezzogiorno gli investimenti scientifici».

La quarta edizione di Stelle del Sud si è conclusa con i saluti finali di Carlo Puca e Giancarla Rondinelli, e con i ringraziamenti del Presidente di Assud Andrea Guccione, che ha salutato i presenti con la speranza di continuare questo percorso insieme: «Il Sud che la può fare. Ce la possiamo fare, partendo dalle nostre eccellenze. Peccato che la classe dirigente Calabrese non sia stata presente in questi tre giorni; ci auguriamo che ci sostenga in futuro per proseguire insieme questo cammino».