Direttore: Aldo Varano    

A Testa Alta apprezza il No di Renzi al trasferimento dei Bronzi di Riace

A Testa Alta apprezza il No di Renzi al trasferimento dei Bronzi di Riace
ReP 


Ha fatto bene il presidente del Consiglio Matteo Renzi a chiudere una volta per tutte la sceneggiata della trasferta dei Bronzi di Riace ad Expo. Non solo. Il premier ha accolto le vere ragioni di fondo (la fragilità, il valore identitario e l’inamovibilità) per cui non ha alcun senso immaginare che le statue debbano lasciare la Calabria per andare a fare le “star” nella già privilegiata Milano.
Milano che, proprio in quanto sede di una esposizione internazionale, ha il dovere di portare visitatori in ogni angolo d’Italia se non vuole ridursi a un mero “mercatino” che nulla lascia a questo Paese una volta che Expo si sarà esaurita. Matteo Renzi chiarisce, inoltre, una volta per tutte che non c’è un Nord e un Sud che, l’uno contro l’altro armati, devono contendersi tesori per primeggiare l’uno a discapito dell’altro. Ma che Expo ha senso se diventa occasione di sviluppo per il Paese nella sua interezza, che sia Reggio Calabria, Napoli, Firenze e qualunque altra realtà italiana senza distinzione di latitudine.
Un grande riconoscimento, quello oggi fatto da Renzi, al lavoro e alle battaglie del Comitato per la valorizzazione dei Bronzi e del Museo. Ora si lavori per togliere la Calabria dal suo isolamento, attraverso trasporti efficienti e convenienti e la realizzazione, qui si tra pubblico e privato, di una rete di servizi ed accoglienza adeguati alle esigenze di una città metropolitana.
Gli oltre 178.000 visitatori al Museo da gennaio a fine agosto, i circa 300.000 euro di incassi, dato che non ha precedenti nell’ultimo decennio, significano che la Calabria può farcela. E qui un riconoscimento va alla soprintendente archeologica della Calabria, Simonetta Bonomi, che ha sempre difeso l’integrità e l’inamovibilità dei Bronzi di Riace e con essi il diritto della città ad avere una prospettiva. Ma adesso, perché la Calabria faccia il salto di qualità fin troppo atteso, come lo stesso presidente del Consiglio ha chiarito con la consueta schiettezza, questa regione deve essere messa nelle stesse condizioni in cui opera il resto del Paese. “A testa alta” farà la sua parte perché il cambiamento auspicato da Renzi si attui al meglio e al più presto possibile.

A Testa Alta per la Calabria