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Laura Ferrara (M5S): Continua impietoso il valzer di dichiarazioni sul rapporto tra l’operazione Frontex e Mare Nostrum

Laura Ferrara (M5S): Continua impietoso il valzer di dichiarazioni sul rapporto tra l’operazione Frontex e Mare Nostrum
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Bruxelles - Continua impietoso il valzer di dichiarazioni sul rapporto tra l’operazione Frontex e Mare Nostrum.
Sul tema, non si placano le pressanti e legittime richieste di chiarimenti da parte dei rappresentanti nelle istituzioni. In particolare appare molto determinata l’europarlamentare Laura Ferrara, la prima che pose la questione sin dal suo intervento in Commissione nell’ormai lontano 21 luglio scorso.
“Fin dall’inizio – afferma l’on. Ferrara - ho chiesto chiarimenti in merito ai rapporti tra l’operazione Frontex e Mare Nostrum, ma i tentativi di chiarimenti hanno generato, nella migliore delle ipotesi uno sgarbato e assordante silenzio, nella peggiore, uno stillicidio di informazioni contrastanti che alimentano la confusione e tradiscono il pericolosissimo nulla che oggi rischia di nascondersi dietro l’operazione Frontex”.
Primi attori della vicenda sono Ministro Angelino Alfano e la Commissaria europea agli affari interni, Cecilia Malmström.
Il ministro Alfano, il 22 luglio scorso, era rimasto sbadatamente silente - diciamo così - alle precise domande della Ferrara. Poi nella conferenza stampa congiunta del 27 agosto, il Ministro Alfano sentenziava: “Mare Nostrum è destinata ad essere sostituita dall’Operazione Frontex Plus (…) il che non significa che Mare Nostrum va via e viene sostituita da un’operazione che fa esattamente lo stesso lavoro di Mare Nostrum, no! La operazione Frontex Plus avrà un’articolazione ed un dispositivo che non coinciderà con Mare Nostrum”, subito dopo la, Commissaria Malmström, ebbe a dichiarare: “Mare Nostrum è qualcosa che deve decidere l'Italia, e come abbiamo detto tutti non sarà un'operazione identica, ma l'operazione Frontex Plus sostituirà quanto viene fatto nell'ambito di Mare Nostrum”. La Commissaria, inoltre, ammetteva candidamente: “non sappiamo se saremo in grado di trovare i mezzi per fare esattamente ciò che viene fatto nell'ambito di Mare Nostrum”.
Immediatamente veniva “corretta” dal ministro Alfano il quale precisava: “va detto con chiarezza che l’operazione Frontex Plus non coinciderà con l’articolazione di Mare Nostrum, non sono la stessa cosa, non è la fotocopia di Mare Nostrum con il nome cambiato (…) e l’obiettivo che noi abbiamo è che questa operazione sostituisca Mare Nostrum”
Tutto chiaro? Non pare proprio. Ed infatti mercoledì, in commissione Libe in Parlamento Europeo, Laura Ferrara incalza ancora la Commissaria Cecilia Malmström chiedendole di chiarire se l’operazione Frontex Plus è destinata a sostituire Mare Nostrum, domanda cui la commissaria ha dichiarato a chiare lettere che Frontex Plus non andrà a sostituire Mare Nostrum perchè sarà un'operazione decisamente più limitata rispetto all'operazione italiana”.
“Questa vicenda – dichiara la Ferrara - rischia di diventare una patetica commedia e ci sarebbe da ridere se non fosse per il fatto che riguarda la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo oltre che i rapporti tra i singoli Stati membri. E’ ora che ognuno si prenda le responsabilità che gli competono. Da parte nostra, io ed Ignazio Corrao, abbiamo proposto un emendamento che è stato votato ed approvato, con il quale si è chiesto un formale impegno di tutti gli Stati membri, rilevata l'importanza di un adeguato bilancio dell'UE in materia di asilo e migrazione e per la gestione comune delle frontiere esterne, soprattutto in relazione alla situazione attuale che colpisce il confine meridionale dell'Unione.
Noi cerchiamo di andare avanti con fatti concreti mentre, in ossequio ai rispettivi ruoli, aspettiamo con ansia che qualcuno ci spieghi cos’è esattamente l’operazione Frontex Plus. Sui chiarimenti che ho chiesto alla Commissaria, finora, su una cosa mi è sembrata pienamente concorde con il ministro Alfano: il silenzio ostentato nei confronti delle mie legittime domande! In particolare, sono rammaricata e sorpresa del fatto che non sia stata fornita alcuna risposta in ordine alla mia richiesta di chiarimenti relativa alla tutela dei migranti in acque internazionali, così come anche in relazione alle responsabilità degli Stati membri che decideranno di non contribuire alle operazioni di Frontex Plus. Ma forse è giusto così, se dietro Frontex ancora c’è il Nulla, la risposta più veritiera è il silenzio”.