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RC. Strangio (A Testa Alta): “Questa non è solidarietà verso gli immigrati, è degrado urbano e civile”

RC. Strangio (A Testa Alta): “Questa non è solidarietà verso gli immigrati, è degrado urbano e civile”
ReP
 
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“Quello che sta accadendo da mesi a Reggio nella zona sud della città non è un esempio d’accoglienza degli immigrati. E’ un modello barbaro e degradante per la città e per gli immigrati stessi”. A dichiararlo è l’Avv. Giuseppe Strangio, candidato al Consiglio comunale nella lista “A Testa Alta per Reggio” con Falcomatà Sindaco. “L’accoglienza è quella che fa Mimmo Lucano, Sindaco di Riace, che ha trasformato il borgo spopolato del suo paese in un modello di integrazione tra civiltà e razze diverse, visitato dalle scuole di tutta la Calabria. Meraviglioso esempio di pace e solidarietà tra popoli che ha avuto l’onore di avere pubblici attestati di apprezzamento persino da una come Noa, famosissima cantante palestinese”, prosegue Strangio.
“E’ inaccettabile che a Reggio, invece, migliaia di persone vengano stivate come bestie in palestre e palazzetti o che bivacchino disperate ai bordi delle strade nel cuore di un popoloso quartiere già da tempo abbandonato dall’amministrazione comunale prima e dai commissari poi. Il Viale Quinto (A.Moro) e le zone limitrofe sono divenute negli anni un dormitorio slegato dalle dinamiche cittadine nel quale le parole turismo e cultura non si sa cosa siano. Alla faccia della ridicola definizione di Reggio “città turistica” che davanti allo Scatolone pieno zeppo di immigrati suona come una bestemmia”.
“Quella che vive quella zona della città – continua Strangio - è una condizione inaccettabile che va immediatamente superata. L’immigrazione è un problema enorme che un’Europa cinica scarica tutto sul nostro Paese. Tuttavia, Reggio non è attualmente attrezzata con centri di accoglienza in grado di far fronte ad arrivi continui di migliaia di persone. Reggio, che vive una crisi economica e sociale profondissima, non ha strutture adeguate né ha presidi sanitari in grado di soddisfare la domanda sia dei reggini che degli immigrati. Il Pronto Soccorso dei Riuniti che notoriamente è esposto a pressioni paurose e opera grazie alla meravigliosa dedizione del personale medico e paramedico è giunto al collasso. Viviamo spesso una situazione di sanità negata, sia per i cittadini che per gli immigrati che avrebbero bisogno di conforto dopo una fuga disperata dai loro paesi e di cure specialistiche che lì non trovano”.
“L’accoglienza non è questa – conclude Strangio - la solidarietà delle istituzioni non è questa. Questo è solo scaricare inefficienze e incapacità sui cittadini di quel quartiere, sulle famiglie e sui bambini che frequentano quelle scuole, a partire dal Boccioni, trattati come e peggio degli immigrati da una terna Commissariale che anche in questo caso si rivela incapace di gestire una città complessa come Reggio Calabria. Chi verrà dopo i Commissari deve far cessare questo scempio”.