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Leopoldina di Sibari, Callipo: «Le vere elezioni sono queste primarie, dopo sarà tardi»

Leopoldina di Sibari, Callipo: «Le vere elezioni sono queste primarie, dopo sarà tardi»
ReP
 
«Queste primarie sono la scelta tra due opposti, tra due visioni della politica completamente divergenti. Da una parte ci siamo noi che mettiamo al primo posto il rinnovamento della classe dirigente, la fine di ogni trasversalismo. Dall’altra c’è chi invece ha governato questa regione negli ultimi 35 anni promuovendo clientele e accordi di ogni tipo pur di restare sempre in sella. Con quale credibilità queste persone possono dire ai calabresi che cambieranno le cose se sino ad ora non l’hanno fatto?».
Gianluca Callipo chiude la Leopoldina di Sibari con un appello al voto, inteso nell'accezione più ampia, «perché le vere elezioni sono proprio queste primarie». «È adesso che bisogna scegliere la strada del cambiamento - ha continuato -, dopo sarà troppo tardi. Ecco perché dobbiamo portare alle urne la maggioranza dei calabresi, che come noi sono liberi, liberi da ogni legame con chi ha governato la Calabria negli ultimi decenni e l’ha ridotta in questo stato».
Al termine dei lavori della manifestazione “Accendiamo il futuro. Adesso! Idee e proposte per la Calabria”, che ha visto l’impegno di centinaia di partecipanti, che per l’intera giornata si sono confrontati su 25 tavoli tematici per l’elaborazione di proposte programmatiche, il candidato alle primarie del centrosinistra ha tenuto la sua relazione conclusiva, nel corso della quale non ha risparmiato bordate al suo principale avversario, Mario Oliverio.
«C’è chi ci accusa di non avere sufficiente esperienza, di essere troppo giovani. Ebbene, questo non è un demerito, ma un punto di forza. Se chi ostenta la sua lunga esperienza ha contribuito a distruggere la Calabria, non vedo di cosa possa andare fiero  -  ha proseguito Callipo -. Di esperienza di questo tipo non sappiamo che farcene, perché è la carta d’identità di una classe politica che sa bene che se perde scompare. Un rischio altissimo, di cui sono consapevoli, che li spinge a fare di tutto pur di sopravvivere. Non a caso uno dei principali sponsor di Oliverio è Nicola Adamo, emblema del trasversalismo».