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Turismo il ruolo del settore privato e quello del settore pubblico - CANTARELLA

Turismo il ruolo del settore privato e quello del settore pubblico - CANTARELLA

All’interno della regione turistica si generano flussi economici di attività imprenditoriali provenienti dal settore privato, che devono essere opportunamente assecondati dall’azione amministrativa degli organi pubblici.

Gli imprenditori privati sono i veri protagonisti dell’attività turistica presente in un determinato territorio. Tutte le diverse forme di ricettività, infatti, sono gestite da imprese che quotidianamente offrono al turista le migliori opportunità per trascorrere un periodi di vacanza nel miglior modo possibile. In una regione turistica che si rispetti ci vogliono alberghi che siano adeguati al tipo di turista (il “target”) che frequenta quel luogo. All’interno della consueta distinzione fra località di élite e località di massa, la differenza la possono fare le stelle attribuite ad ogni albergo. Nelle località di turismo di massa la grande ricettività alberghiera la fanno i 2 – 3 stelle. Conta molto anche l’ubicazione: un albergo non può essere troppo distante dal centro di maggiore interesse. Molto successo sta riscuotendo la formula Bed & Breakfast. Il grande successo della formula vincente di Rimini sta proprio nella disponibilità di alberghi , ubicati sul lungomare, che offrano pensione completa a prezzi onesti, assieme all’offerta del lido attrezzato. Molte sono le località, in Italia, dove si osserva la struttura tipica del lungomare con una fila ininterrotta di alberghi.

Anche l’attività di ristorazione è gestita da imprenditori privati che offrono ai turisti la possibilità di attendere ad una delle funzioni più importanti della giornata. In questi ultimi anni la gastronomia si sta orientando sempre più all’offerta dei piatti tipici del territorio, con la riscoperta di antiche ricette che conferiscano ai piatti l’unicità e la tipicità. Il turista che va a Roma non può fare a meno di andare a cenare in una di quelle meravigliose trattorie di Trastevere dove ordinerà Abbacchio e Carciofi alla giudìa.

Un’altra importante attività che si osserva nelle località turistiche è quella del trasporto delle persone, sia individualmente con il taxi (pensiamo al turista che arrivi con l’aereo e voglia raggiungere l’albergo), sia in forma collettiva con i pullman GT (pensiamo ai crocieristi che vogliano compiere un’escursione).

Le agenzie turistiche costituiscono un importante servizio a supporto del turista, per tutto quello che riguarda la emissione di biglietti dei diversi mezzi di trasporto, le prenotazioni dell’albergo, l’acquisto di pacchetti viaggio, e quant’altro.

Ora, è impensabile che tutte queste attività imprenditoriali vengano lasciate svolgersi senza un efficace coordinamento, ed è qui che entra in gioco la competenza del settore pubblico. In ogni regione turistica che si rispetti è necessaria la costituzione di un organismo di coordinamento, una sorta di “cabina di regia” che possa far dialogare le diverse imprese, o meglio le associazioni di categoria interessate, per il raggiungimento di un risultato positivo.

Ma il ruolo del settore pubblico non si esaurisce qui. Un’amministrazione deve svolgere un ruolo forte di raccordo per dare al territorio quell’assetto organizzativo, attraverso gli strumenti urbanistici, che faccia del turismo il principale fattore organizzativo e caratterizzante (pensiamo al piano spiagge), anche attraverso la costruzione e la gestione di quelle strutture assolutamente indispensabili quali i depuratori per assicurare la balneazione.

All’interno di una località interessata da flussi turistici, l’amministrazione locale deve mettere ai primi posti delle priorità la cura attenta del patrimonio arboreo e del verde (il vecchio Assessorato Parchi e Giardini), sia di quello stradale che di eventuali parchi pubblici. Ci viene in mente la cura con cui vengono mantenuti gli spazi verdi a Parigi, sia da quelli di più grandi dimensioni tipo Bois de Boulogne o di Champ de Mars, fino alle più piccole aiuole del centro. Ma anche nella Repubblica di San Marino vediamo anche i più minuscoli spazi sempre riempiti di fiori profumati.

Un altro aspetto che deve essere curato con la massima attenzione è quello relativo alla disciplina del traffico ed alla viabilità. Nelle nostre città la viabilità è rallentata dalle autovetture parcheggiate fuori degli appositi spazi: molte località turistiche devono privilegiare l’assoluta attenzione per evitare che gli automobilisti possano parcheggiare in luoghi non autorizzati, anche con provvedimenti punitivi rigorosi (tolleranza zero). Ci ha molto colpito l’attenzione – quasi maniacale – osservata in Costiera Amalfitana da parte degli operatori del traffico che, con fermezza e decisione, e sempre con il sorriso sulle labbra, impediscono la minima infrazione con efficaci colpi di fischietto ed eloquenti gesti.

Inoltre, è indispensabile presentare al turista una città pulita, il che non vuol dire solamente svuotamento periodico dei contenitori per la raccolta delle frazioni, ma anche pulizia costante dei marciapiedi e degli spigoli marciapiede – sede stradale, per evitare la formazione di erbacce spontanee.

Ed in ultimo, contribuisce a rendere gradevole l’aspetto delle località di villeggiatura, la mancanza di bancarelle ed altre attività pseudo commerciali svolte su spazi pubblici, o con occupazione abusiva di suolo pubblico (marciapiedi, strade, …). Venezia è soffocata ed assediata da ambulanti di ogni genere, e questo sta creando malcontento fra i turisti; a Piazza San Marco, una delle piazze più belle del Mondo, è praticamente impossibile scattare una fotografia senza avere nello sfondo uno di questi venditori ambulanti.

Ecco, quando un’amministrazione comunale di una località turistica offre al forestiero una città pulita, ordinata, con il verde ben curato, ha certamente costituito le migliori premesse per un duraturo flusso turistico.

  Prof. Giuseppe Cantarella

Geografia del Turismo

ITE Piria – Reggio Calabria