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CGIL. Il punto sulla manifestazione di oggi venerdì

CGIL. Il punto sulla manifestazione di oggi venerdì
E' durata alcune ore l'occupazione della stazione ferroviaria di Gioia Tauro da
parte di cinquecento lavoratori precari Lsu-Lpu, cassintegrati ed ex dipendenti
delle societa' portuali. In contemporanea, a Lamezia Terme e' stato organizzato
un presidio in aeroporto. La protesta, promossa dalla Cgil in concomitanza con
la preannunciata visita del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, poi
rinviata, e' stata indetta per chiedere attenzione sul porto di Gioia Tauro,
sollecitare la stabilizzazione di precari Lsu-Lpu e il pagamento delle spettanze
arretrate ai percettori di ammortizzatori sociali. Alla manifestazione hanno
aderito anche alcuni sindaci della zona con la fascia tricolore. Dopo una sit-in
iniziale al quadrivio Sbaglia di Gioia Tauro, lungo la statale 18, i lavoratori
hanno occupato i binari della stazione impedendo l'arrivo e la partenza dei
treni. Il blocco e' proseguito fino all'annuncio che la Cgil partecipera' al
tavolo indetto per discutere dei temi del lavoro e del precariato il 12 novembre
a Roma con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.
Successivamente i manifestanti si sono allontanati e la circolazione dei treni
e' ripresa regolarmente. La segreteria generale della Cgil calabrese, in una
nota, parla di "Governo assente in uno dei momenti piu' difficili per la CALABRIA. Un porto strategico per l'economia non solo del
territorio calabrese ma dell'intero Paese, come quello di Gioia Tauro, e' stato
completamente cancellato dall'agenda dell'esecutivo. Un esercito di lavoratori a
vario titolo in mobilita' o in deroga pari a circa 27mila persone che, insieme
agli oltre 5mila tra Lsu e Lpu, registrano drammatiche difficolta' nel ricevere
assegni di sostegno al reddito con ritardi che risalgono al 2013". (fonte Ansa)