Direttore: Aldo Varano    

Reggini Indignati su polemica Bronzi

Reggini Indignati su polemica Bronzi
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Anche le "soubrette" hanno la tosse alcune però hanno almeno la farfalla.
Con riferimento alla nostra discussa "italianità" ed alla sottesa polemica sulla questione "Bronzi", già abbondantemente e magistralmente decisa, siamo determinati a replicare alle recenti dichiarazioni, a sfondo decisamente temerario, rilasciate da una "soubrette", non indicandone deliberatamente il nome, onde scongiurare il boomerang pubblicitario, posto che questa sembra l'unica ragione "fondata" delle chiacchiere dell'ultima ora, ma non possiamo esimerci dall'evidenziare alcune inesattezze di fatto e di concetto.
Di fronte a cotanta ignoranza, intendendo l'accezione di "colui che ignora", e del tutto consci di accettare la provocazione, da un lato, e rischiando, ahinoi, di essere scontati e ripetitivi dall'altro, dobbiamo necessariamente sottolineare che il termine "Italia" in principio soleva indicare SOLO la Calabria, ma come è pacifico, noi del Sud siamo molto generosi e non abbiamo avuto nulla in contrario a condividere questo, come il resto, con gli altri abitanti della penisola che, al contrario, come è di tutta evidenza, non sono stati altrettanto di "cuore".
Ed è così che noi, primigeni italiani, siamo diventati, nostro malgrado, "solo calabresi", perchè è un fatto che al pari dei nostri vicini "italici" paghiamo le tasse, oneri dovuti per "partecipare" alla vita sociale di un paese che però, nel nostro caso, come una "madre" snaturata usa due pesi e due misure a seconda del "figlio" che si trova di fronte: ed è così che la Calabria, come il resto del Mezzogiorno (non mi azzardo a chiamarlo Sud d'Italia posto che siamo stati "esplulsi" ex abrupto) si trova ad essere mano a mano tagliata fuori dal resto del mondo. Non vogliamo però essere prolissi ed annoiarvi con cifre e grafici, al contrario, vogliamo solo invitarvi ad una semplice, ed automatica, riflessione mostrandovi una cartina grazie alla quale, de facto, si evidenzia in modo palese come gli investimenti sulle infrastrutture, i canali per i collegamenti di base come le autostrade, siano stati del tutto mancanti al Sud, laddove, al contrario, nel resto della penisola possiamo "ammirare" numerosi collegamenti che si snodano più o meno utilmente tappezzando l'intera arcata nord.
Ci auguriamo anche che non vogliano insultare la nostra intelligenza accampando la scusa della crisi etc. perchè è una situazione che pacificamente si protrae da lunghissimo tempo.
Una madre snaturata che, come detto, usa due pesi e due misure, perchè i soldi per costruire l'inutile tratto autostradale che collega Milano a Brescia come per "miracolo" sono stati trovati! Peccato però che saranno almeno 60 anni, se non di più, che si parla di ammodernare la famigerata SS 106, altrimenti conosciuta come strada della morte.
Per questo e per tanto altro, cara la nostra soubrette, la Calabria non è Italia, perchè dei governanti intelligenti avrebbero (se volessimo "accettare" la falsa storiografia ufficiale che ci è stata imposta), come dopo la riunificazione tedesca, provveduto ad investire sulla parte di territorio più debole e più disagiata per consentire il "recupero" e favorire il rilancio del paese ... altro che crisi!
Tanto che la proposta di organizzare un Expo itinerante, per consentire a tutti i visitatori di beneficiare dei pezzi di pregio nel luogo dove questi hanno un senso, è stata, per ovvie ragioni, ignorata: come giustificare, infatti, di fronte al mondo intero la "crescita" infrastrutturale "Italiana" a due velocità ... accelerata al nord ed in retromarcia al Sud?
O qualcuno ha dimenticato che il Giro d'Italia, storicamente nato nel Mezzogiorno e poi "adottato" dalla Penisola, per l'edizione 2014, ha escluso (ed a questo punto ne comprendiamo la ragione) la Calabria e le Isole?
Ma la Calabria non è Italia ed è un fatto! Posto che i Bronzi, tanto agognati, rappresentano, infatti, l'espressione di quel che la Calabria e tutto il Meridione sono stati una delle più importanti colonie della nobilissima ed avanzatissima Grecia antica; allo stato dei fatti non possiamo però non domandarci anche cosa avrebbero rappresentato i nostri Guerrieri, simbolo della perfezione della grazia classica, all'interno di una fiera mondiale sull'alimentazione: Bronzo e polenta??
Ma è chiaro che non possiamo meravigliarci ne' prendercela più di tanto: questa "soubrette" avrà certamente guardato ai muscoli ed all'avvenenza strutturale della nostre statue, ignorando del tutto il sotteso portato culturale ed il contesto all'interno del quale sarebbero stati assolutamente fuori posto ... purtroppo avremmo potuto considerare le sue esternazioni come capricci se almeno avesse avuto "una farfalla tatuata sull'inguine"!