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Vizzari (Comuni Area Stretto) su Imu terreni agricoli

Vizzari (Comuni Area Stretto) su Imu terreni agricoli
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“Il Governo mette in ginocchio tutti i comuni, soprattutto i più piccoli con una mossa tardiva e discutibile, che appare come l’ultimo dei tagli indiscriminati agli enti locali, in questi anni già messi duramente alla prova”. Roberto Vizzari, Presidente dell’Associazione dei Comuni dell’Area dello Stretto, e Sindaco di San Roberto, contesta così la decisione dell’esecutivo di decurtare 350 milioni al Fondo di Solidarietà per il 2014 attraverso le esenzioni sull'Imu per i terreni agricoli.
“Dal 1993 i comuni montani, collinari e svantaggiati erano esentati dal pagamento dell'Imu sui terreni agricoli – afferma Vizzari - con questo decreto rimangono esentati i comuni montani che hanno la casa comunale oltre i 600 metri, quelli che sono tra i 280 e i 600 avranno l'esenzione parziale, e al di sotto l'esenzione sarà abolita. La vicenda diventa ancor più paradossale se si considerano due aspetti. Il primo è che secondo questo provvedimento l’esenzione spetterebbe solo ai comuni con la casa comunale sopra i 600 metri senza che vengano considerati montani Comuni, come San Roberto ad esempio, che hanno oltre il 50% del loro territorio in montagna, e questo solo perché la casa comunale è al di sotto. Il secondo è invece che, a meno di quindici giorni dalle scadenze, il decreto non è stato ancora pubblicato, e la notizia è stata trasmessa dal sito del Ministero dell’Interno. Molti Comuni soggetti al Patto di stabilità – afferma ancora – andrebbero verso lo sforamento”.
“Inoltre – continua Vizzari - effettuare una modifica del genere a fine novembre, dopo che gli Enti hanno già approvato l’assestamento ai bilanci, è inaccettabile” sottolineando che “la reale possibilità per i Comuni interessati di recuperare le dovute compensazioni con il gettito Imu sui terreni agricoli montani, visti i tempi stretti per comunicare ai contribuenti non più esenti il dovuto pagamento, è impossibile”.
Per questo l’auspicio del Presidente dell’Associazione dei Comuni dell’Area dello Stretto è quello di “intraprendere un’azione unitaria per opporsi alla discutibile scelta del Governo”.