Direttore: Aldo Varano    

CASTROVILLARI. Il 6 dicembre ci si confronta su "Quale futuro per le imprese in Calabria e nel Mezzogiorno d’Italia?

CASTROVILLARI. Il 6 dicembre ci si confronta su "Quale futuro per le imprese in Calabria e nel Mezzogiorno d’Italia?
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“Quale futuro per le imprese in Calabria e nel Mezzogiorno d’Italia?” è il provocante titolo - domanda della tavola rotonda che si terrà a Castrovillari sabato 6 dicembre, a partire dalle ore 18, nella Sala Varcasia, alle spalle della chiesa di San Francesco, nei pressi di piazza Municipio, per mano dell’Associazione culturale Kontatto e con il patrocinio del Comune.

I lavori verranno aperti dal saluto del Commissario Straordinario, Massimo Mariani, mentre le conclusioni sono affidate a Franco Bruno, Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria di Arcavacata.

Gli interventi saranno curati , invece, da Donatella Laudadio, capo delegazione del FAI Pollino e già Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Cosenza, da Francesco Lo Giudice ricercatore in sociologia politica dell’UNICAL ed autore del libro “ Cambiare il Sud per cambiare l’Italia” e da Giuseppe Nola, presidente della Campoverde SpA.

Modererà il dibattito e lo introdurrà Pasquale Pandolfi, responsabile attività culturali dell’associazione promotrice, mentre curerà alcune letture sul tema specifico la docente Minella Bloise del liceo scientifico”Mattei”.

L’appuntamento , che viene proposto in un momento di crisi nazionale ed internazionale dell’economia e di deflazione (quest’ultima riguarda una diminuzione del livello generale dei prezzi, come richiamano alcuni studi di settore) nel quale il mondo del lavoro sta cambiando , sicuramente partirà da un dato inconfutabile: che l’impresa ha un valore in sé perché esiste , perché dà lavoro e perché produce beni, contribuendo anche per tutti se gestita con lungimiranza.

Elementi che non possono prescindere da solidarietà e giustizia, stimando profondamente il valore e la dignità del lavoro, nonché da programmazioni, accesso al credito, attenzioni specifiche e sostegni poiché riguarda il bene comune e quell’importante capitale umano, fatto di capacità, ma bisognoso di ottimizzazioni.

Qui s’intreccia l’importante trinomio persona, lavoro e bene comune, fondamentale per lo sviluppo dei nostri Territori che necessitano sempre più dell’attitudine all’intrapresa, cioè di uomini e donne del lavoro desiderosi di innovare, rischiare, assumere decisioni e responsabilità per crescere e far crescere.