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ROMA. Anche il bar Antiche mura confiscato alla cosca dei Gallico

ROMA. Anche il bar Antiche mura confiscato alla cosca dei Gallico
Avevano costruito un impero a Roma, soprattutto nel settore dei bar e dei
ristoranti, ma adesso tutti quei beni, accumulati con metodi illeciti,
passeranno allo Stato. La Guardia di finanza, al termine di indagini
patrimoniali condotte dal Comando provinciale di Reggio CALABRIA e dello Scico, infatti, ha confiscato nella
Capitale beni valutati in 3,5 milioni di euro riconducibili alla cosca di
'ndrangheta dei Gallico di Palmi, egemone nella Piana di Gioia Tauro. Nel mirino
degli investigatori sono finite quote sociali e patrimoni aziendali di imprese
operanti nel settore della ristorazione come la Macc 4 srl, proprietaria del
noto bar Antiche Mura, o la Colonna Antonina 2004 Srl titolare, sino al novembre
2009, del Bar Chigi, altrettanto noto, oltre a un immobile e ad un villino di
pregio, appezzamenti di terreno agricolo per oltre 12 mila metri quadri,
rapporti finanziari bancari, postali ed assicurativi. Secondo le indagini, i
beni erano riconducibili a due affiliati ritenuti di spicco della cosca,
Francesco Frisina, di 58 anni, ed il nipote Alessandro Mazzullo, di 31. E' stato
proprio grazie a loro due, secondo l'accusa, che i Gallico erano riusciti a
delocalizzare il proprio centro di interessi dalla CALABRIA alla Capitale. Frisina e Mazzullo avrebbero
instaurato legami con altri soggetti di elevata caratura criminale collegati a
vario titolo alla cosca degli Alvaro, riuscendo in breve tempo, dopo il
trasferimento a Roma, a portare a termine una serie di operazioni finanziarie
finalizzate ad acquisire, direttamente o indirettamente, diversi immobili, oltre
alla gestione di attivita' commerciali, soprattutto nel settore della
ristorazione. Un'acquisizione fatta, secondo i finanzieri, manipolando le regole
del libero mercato.