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REGGIO. Martorano (Aci) sulla sicurezza stradale

REGGIO. Martorano (Aci) sulla sicurezza stradale

“Formazione scolastica per raggiungere l’obiettivo della sicurezza stradale”: con queste parole ha esordito il presidente dell’Automobil Club Reggio Calabria, avvocato Santo Alfonso Martorano, nel corso della conferenza sulla sicurezza stradale svoltasi ieri mattina (4 DICEMBRE) nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio.

Un salone dei Lampadari gremito da studenti ed autorità per la conferenza “L’Aci ha a cuore la tua vita” , moderata dal direttore della Rivista Automobilismo Reggino, Demetrio Calluso, che ha visto la preziosa partecipazione dell’amministratore delegato Aci Global Italia, dottor Ludovico Maggiore. Oltre all’avvocato Martorano, erano presente il neo direttore del sodalizio di Via De Nava, Giuseppina Donatella Bolignano, ed il vice presidente Salvatore Lipari. Da registrare, nel corso della conferenza,  l'intervento del sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Falcomatà, dimostratosi molto attento alle problematiche della sicurezza stradale, e dei primi cittadini di Oppido Mamertina, Domenico Giannetta, e di Palizzi, Scerbo.

“In qualità di presidente dell’Automobile club di Reggio Calabria –ha affermato il presidente dell’Ac Reggio, avvocato Martorano- per me è doveroso dire che la sicurezza stradale, ovunque in Italia, ma soprattutto in questo territorio, è un obiettivo da raggiungere, attraverso vari strumenti, primo dei quali è la formazione scolastica. Secondo un’elaborazione del Centro Studi Continentali fatta sulla base di dati Istat, tra il 2008 ed il 2013 gli investimenti di pedoni sono aumentati del 18% in Calabria, e del 46,9% nella provincia di Reggio Calabria. Considero quindi oggi interlocutori privilegiati le scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta la provincia di Reggio, del centro e delle periferie: grazie alla loro collaborazione l’Automobile Club riuscirà a creare strade sicure, perché a percorrerle ci saranno cittadini prudenti. Una buona educazione stradale aumenta il livello di consapevolezza e di attenzione, evita il rischio di incidenti, eleva il livello di qualità della vita di tutta la provincia. Ovviamente è importante anche una buona manutenzione delle strade ed un miglioramento della viabilità soprattutto per i territori più lontani: il mio pensiero va principalmente alle periferie, perché desidero che oggi qui si sentano rappresentate. A questi stessi giovani, in particolare ai neopatentati, chiedo però anche un impegno: quello di essere prudenti, di non dimenticare che quando si è alla guida di un autoveicolo si è responsabili dell’incolumità propria e di quella degli altri, e quindi occorre rispettare i segnali stradali, i limiti di velocità, è necessario tenere gli occhi aperti,  perché la strada pretende attenzione. Un attimo di distrazione o un eccesso di velocità spesso per fatalità possono costare cari, possono aprire la strada a grandi dispiaceri e a inutili rimpianti: quindi vorrei che la Giornata della sicurezza stradale fosse simbolicamente la giornata di un impegno di tutti alla prudenza, perché si hanno strade più sicure soprattutto se si hanno cittadini più prudenti”.

Nel corso della conferenza hanno preso la parola i rappresentanti dei corpi delle Forze dell’Ordine (il comandante della stradale, dottoressa Pirrello; presente anche l'Arma dei Carabinieri con il maresciallo capo Bellantoni ed il maresciallo ordinario Antonia Surace) ed i responsabili del Soccorso stradale dell’Aci Global.

Parole significative da Fabio Pugliese componente dell’Associazione “Basta Vittime sulla 106” e dall'avvocato Giovanni De Leo della Sara Assicurazione. Presente anche il presidente del Club 500, Enzo Polimeni, ed il rappresentante delle autoscuole reggine, Saverio Tripodi. Interessanti gli interventi del dottor Paolo Assumma, esperto traumatologo dell’Istituto Ortopedico, e del responsabile del 118, dottor Gaglioti. 

Alla conferenza hanno preso parte alunni dell'Istituto Alberghiero di Locri accompagnati dalla dirigente Adriana Labate, dell'Istituto “Panella” e del Convitto “Campanella” di Reggio. Toccante l'intervento del giovanissimo Dario Barranca che proprio nei giorni scorsi ha perso quattro amici nell'incidente verificatesi sulla strada “jonio-tirrenico” nella quale sono morti ben sei persone.