Direttore: Aldo Varano    

LOCRI (RC). Guerrieri su bocciatura Corte bilancio Sel

LOCRI (RC). Guerrieri su bocciatura Corte bilancio Sel
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Amministrare una città come Locri non è attività semplice. E’ risaputo, è indubbio, è l’onere che deriva dalla sua centralità e dalla sua complessità che ne hanno caratterizzato da sempre luci e ombre.
Di questo se n’è subito resa conto formalmente la Giunta Calabrese, tranne un componente: il vicesindaco.

Era infatti assente, “giustificato”, il 9 luglio e il 30 dicembre 2013, quando la Giunta ha deliberato per due volte, la seconda per prorogarne i termini, che per poter amministrare al meglio la Città sarebbe stato necessario riunire l’organo esecutivo ininterrottamente dalle 9:00 alle 17:00 nei giorni di Lunedì, Martedì e Venerdì fino al 31 dicembre 2014. Tre giorni lavorativi su cinque, ogni settimana.

Grazie a queste due deliberazioni, in cui egli era assente, è stato possibile per il Vicesindaco Sainato assentarsi dal luogo di lavoro senza aspettativa e senza che lo stipendio venisse in alcun modo intaccato. Ciò perché è l’ente pubblico a rimborsare, secondo legge, il datore di lavoro comportando al momento un esborso di più di diciotto (18) mila euro per le casse del Comune che in compenso ha potuto avvalersi dell’instancabile opera amministrativa del suo assessore al bilancio e al personale così come di tutti gli altri componenti per tre giorni a settimana tutto il giorno presenti al Comune e riuniti in Giunta senza pausa.

Bilancio e Personale. Le due deleghe di Sainato. Due deleghe pesanti e cruciali in tutti gli enti, a maggior ragione, per quanto suddetto, per quello comunale locrese. Eppure nonostante il costo supplementare per le casse comunali l’indefessa azione del vicesindaco non ha portato, finora, i risultati sperati tant’è che il sindaco, senza né citarlo, né rimuoverlo dall’incarico, ha preferito rivolgersi direttamente a Gesù in merito alla gestione delle risorse umane comunali, definite e ribadite più volte e indiscriminatamente fannullone.

E’ di ieri poi la notizia che neanche al bilancio le cose stiano meglio in quanto da una parte il Ministero ha bocciato nel merito il piano di riequilibrio finanziario, nonostante poche settimane fa Calabrese, Sainato e il provvidenziale Segretario Scuglia affermassero tronfi il contrario, con tanto di citazione di attestazioni di plauso e di menzione (a questo punto è chiaro il motivo) in convegni nazionali della loro attività amministrativa, dall’altra la Corte dei Conti regionale ha ribadito che non solo non sarebbe stato possibile modificare più volte il piano di rientro, ma addirittura ciò sarebbe stato fatto fuori tempo massimo.
Viene citata per stigmatizzarla,inoltre, una lettera di “auto” rideterminazione dei termini da parte del Sindaco in luogo di una deliberazione del Consiglio Comunale fatta nei tempi di legge.

Anche in questo caso a nulla sono valse, non avendo presentato per tempo il lavoro, le decine di ore a settimana di frenetico e, per quanto detto, maggiormente costoso, per l’ente, impegno amministrativo.
Impegno che è fotocopia di quello profuso durante l’amministrazione Macrì in cui Sainato ha ricoperto per molti anni gli stessi incarichi.

A questo si aggiunge il “tradimento” politico del vicesindaco che ha deciso, alle ultime regionali, di candidarsi convintamente nelle fila del centrosinistra alle cui primarie è stata fatta innaturalmente partecipare quasi tutta la maggioranza creando un “caso” nazionale che ha sicuramente danneggiato il candidato dichiaratamente sostenuto, Callipo. Due importanti inadempienze e un tradimento politico.
Per molto meno in Italia è arrivata la revoca dell’incarico assessorile confermando chiaramente chi fosse sottoposto a chi, chi fosse il vice di chi, a Locri invece il dubbio è sempre più una certezza.
Affare loro, che nel frattempo, come prevedibile, hanno già accusato la Corte di aver sbagliato, se non ci fosse di mezzo il presente e il futuro dei cittadini, dei dipendenti, dei fornitori, del Comune, dell’intera Città in quanto i problemi non sono stati affatto risolti, ma semplicemente diluiti, affrontati temerariamente, spostati nel tempo senza un cambio d’atteggiamento e, fino a prova contraria, secondo interpretazioni fantasiose e irregolari di legge. Calabrese volti pagina, affidi ad un'altra figura, interna o esterna, le due deleghe: di sicuro ciò costerebbe di meno dovendo riconoscere la sola l’indennità di carica assessorile e non l’oneroso e, alla luce dei fatti inconcludente, rimborso stipendiale.

Antonio Guerrieri – Referente comunale Locri, Circolo Sinistra Ecologia e Libertà della Locride