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GEOLOGI. Serve prevenzione rischio sismico. Calabria più esposta

GEOLOGI. Serve prevenzione rischio sismico. Calabria più esposta

"In Calabria il 100% dei comuni è in aree potenzialmente ad elevato rischio sismico e più di 2 milioni di persone vivono in tali aree. In aree potenzialmente ad elevato rischio sismico si trovano circa 719.500 edifici con un numero di abitazioni pari a 1.178.600. In Italia, complessivamente, ben 24 milioni di persone vivono in aree a rischio sismico". Lo ha affermato Paolo Cappadona, membro del Consiglio nazionale dei Geologi, ricordando i dati del rapporto del stilato insieme al Cresme.

"Per una circostanza assolutamente casuale - ha proseguito Cappadona - ma decisamente singolare, il terremoto del 28 dicembre scorso, a Cosenza è avvenuto nel 106° anniversario di quella che da tutti è considerata la più grande catastrofe naturale che ha colpito in tempi storici la regione del mediterraneo: il terremoto di Reggio Calabria e Messina: 28 dicembre 1908, Magnitudo 7.2, circa 120.000 vittime. Le due cose non hanno ovviamente alcuna relazione tra loro e, per altro, pur interessando la medesima regione geografica, si collocano in due distretti sismogenetici differenti per stili, modalità di rilascio ed entità di energia in gioco. La Calabria è di sicuro una delle regioni più sismiche".

"Eppure - prosegue Cappadonna - dopo quel terremoto si registrò per la prima volta il vero e proprio impegno dello stato a operare 'in prevenzione' rispetto al terremoto con l'emanazione del Regio Decreto 18 aprile 1909 n. 193. Tale norma rappresenta infatti l'inizio della moderna legislazione in materia di edilizia antisismica fondata sul binomio tra normativa tecnica e classificazione sismica. Quella attenzione e sensibilità nei confronti del problema terremoto dimostrata dai decisori politici con l'emanazione di quella fondamentale norma di legge sembra oggi decisamente scemata".

"La ricerca scientifica nel campo della sismologia, nel corso dell'ultimo secolo, ha fatto enormi passi in avanti. Oggi sappiamo - ha concluso Cappadona - con sufficiente dettaglio, quali sono i meccanismi che regolano la dinamica della litosfera terrestre, conosciamo le potenziali sorgenti sismogenetiche, e dunque quali sono le aree maggiormente sismiche che sono state in passato (e lo saranno ancora) colpite da terremoti. Nonostante ciò non è possibile ancora oggi assolutamente prevedere quando ciò avverrà e soprattutto con quale intensità. Per tale motivo l'unico strumento unanimemente riconosciuto per difendersi dai terremoti, riducendo e mitigandone gli effetti negativi, è l'adozione di una serie di comportamenti e di regole, tecniche e indirizzi edilizi e urbanistici adatti allo scopo; in una parola: prevenzione".