Direttore: Aldo Varano    

CZ. La solidarietà della sezione ANC “Arruzzo” approda all’istituto Palazzolo di S. Maria

CZ. La solidarietà della sezione ANC “Arruzzo” approda all’istituto Palazzolo di S. Maria
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I cancelli dell’istituto “Beato Luigi Palazzolo” di Santa Maria di Catanzaro si sono di nuovo aperti davanti alla solidarietà dell'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione “G. Arruzzo, che non si tira mai indietro quando bisogna porgere una mano al prossimo. Non è la prima volta che la sezione catanzarese, si dimostra sensibile ai bisogni dei minori che vivono in condizioni familiari ed economiche di disagio e pensa ai bambini e giovani della Casa famiglia delle suore delle Poverelle, che da anni offrono il loro aiuto alle famiglie in difficoltà e vengono incontro alle esigenze socio-educative del territorio.
L'A.N.C., in occasione della festa dell’Epifania, è tornata al “Palazzolo” per fare dono agli ospiti della Casa famiglia di panettoni confezionati con carta personalizzata dell'Arma. A fare la consegna, in rappresentanza del direttivo, è stato il mar.a.s.ups Domenico Ranieli, accompagnato da una benemerita e da alcuni soci. Tanto riconoscente all'associazione è stata la responsabile del Consultorio familiare di Cropani, Carmela Chiarelli, che svolge la sua attività anche in collaborazione con la Casa famiglia. La stessa, essendo anche socia della sezione, è stata un prezioso tramite tra quest'ultima e l’istituto. Altrettanto grata è stata la direttrice del “Palazzolo”, suor Gelmina Bresciani, che ha ringraziato l’A.N.C. per il gesto compiuto. Un piccolo gesto fatto con il cuore, come ha detto il mar. Ranieli, che dimostra quanto l'associazione dia importanza alla famiglia, a tutte le famiglie, culle di valori che non devono mai venire meno e che, se in difficoltà, non possono essere lasciate sole. Il dono della sezione “Arruzzo” racchiude in sé un messaggio di solidarietà per vuole estendersi a tutta la comunità, nella consapevolezza che il prossimo deve essere guardato con occhi nuovi: gli occhi non dell’individualismo e dell'egoismo, ma dell’accoglienza e della partecipazione.