Direttore: Aldo Varano    

Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S): non è una commissione a risolvere i problemi

Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S): non è una commissione a risolvere i problemi
ReP


“Qualcuno diceva che meglio sarebbe stato che i politici, così bravi a fare tavoli, si dessero tutti alla falegnameria. Lo stesso consiglio mi verrebbe da darlo a coloro che hanno ideato una Commissione Speciale che per gestire l’emergenza So.G.A.S. s.p.a ed contrastare il declino dell’Aeroporto dello Stretto.” Così Federica Dieni, deputata reggina del Movimento 5 Stelle, commenta la scelta del socio di maggioranza della Società che dovrebbe preludere alla ricapitalizzazione.
“Ciò che balza agli occhi, riguardo a questa iniziativa, è che questa riguarda esclusivamente la Provincia e la So.G.A.S. ed è bollata dalla solita presunzione di autosufficienza. Pochi politici con i loro sodali si chiudono in una stanza, si ascoltano l’un l’altro e poi decidono come buttare qualche altro centinaio di migliaia di euro di soldi pubblici per progetti che non hanno respiro né profondità di vedute. Un progetto vero per il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto dovrebbe invece passare attraverso la più ampia condivisione di un’idea di sviluppo con le istituzioni ed i cittadini. Certamente senza un dialogo con Comune, Regione, i soggetti istituzionali e le diverse articolazioni territoriali dell’imprenditoria e della società civile, senza un progetto che coinvolga l’economia locale ed il turismo, il coniglio da estrarre dal cappello resterà qualche soldo sparso per ripianare i buchi e forse, se qualcosa avanza, qualche debole tentativo per attirare l’ennesima compagnia low cost a fare una breve comparsata sulle nostre piste per poi abbandonarle pochi giorno dopo. E’ inutile pensare all’Aeroporto senza collegamenti efficienti, senza un sistema di trasporti che possa far convogliare, anche dalle province vicine il traffico dei passeggeri. E l’ennesimo tavolo, la solita Commissione non servirà ad altro che a nascondere un po’ di polvere sotto al tappeto in attesa di una privatizzazione dove a guadagnarci - c’è da scommetterci - saranno i soliti noti. A perdere tanto ci pensano i reggini ed i calabresi.”