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LAMEZIA. Circolo “Federico II” di Unione Mediterranea: il nostro giorno della memoria

LAMEZIA. Circolo “Federico II” di Unione Mediterranea: il nostro giorno della memoria
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Il 27 gennaio si è svolta la giornata della memoria per commemorare le vittime dell’olocausto. Il Circolo Territoriale “Federico II” di Unione Mediterranea, in collaborazione con il Circolo Territoriale “Michelina De Cesare” e con il centro sociale “Terra e libertà”, organizza a Lamezia Terme per sabato 7 febbraio “Il nostro giorno della memoria”, per non dimenticare le stragi che l’esercito piemontese commise nel Sud Italia dopo la sua conquista nel 1860. Dieci anni di guerra tra l’esercito piemontese e la popolazione meridionale, organizzata in bande sparse di briganti, che nei libri di storia viene spesso cancellata per non spiegare i motivi della ribellione di quella parte della popolazione meridionale, la più povera, che da quel momento fu condannata alla fame, all’emigrazione ed allo sfruttamento come colonia interna che dura ancora oggi. E c’è un filo sottile e terribile che lega le stragi savoiarde nell’Italia meridionale con l’olocausto nazista: da un lato le teorie lombrosiane sulla innata tendenza alla violenza delle popolazioni meridionali che ispirarono le teorie antiebraiche di Hitler; dall’altro la scritta che era apposta all’ingresso del lager di Fenestrelle “Ognuno vale non in quanto è ma in quanto produce”, dove furono trucidati tanti soldati dell’esercito borbonico, figli delle nostre terre, non stranieri come viene riportato nei libri di storia ufficiali, a cui corrisponde la più famosa scritta all’ingresso del lager di Auschwitz “Il lavoro rende liberi”. Unione Mediterranea ha tra i suoi obiettivi quello di rendere consapevoli le popolazioni meridionali della nostra storia politico-civile perché se ne possano comprendere gli effetti economico-sociali che durano tutt’oggi. La giornata del 7 febbraio vedrà come protagonista il prof. Vincenzo Gulì, di San Giorgio a Cremano, appassionato ricercatore della storia del Regno delle Due Sicilie, che ha analizzato in modo particolare l’archivio storico del Banco di Napoli. Alle 11,00 incontrerà gli studenti delle quinte classi del Liceo “Tommaso Campanella”, grazie alla disponibilità e passione per la storia del Dirigente Scolastico Prof. Giovanni Martello. Alle 18,00 presso il centro sociale “Terra e libertà”, sito in via Ubaldo De Medici n. 2, discuterà de “L’Unità d’Italia e la questione meridionale” con i prof. Antonio Bagnato e Francesco Cefalì. Modererà il dibattito Gianmario Foti.


Roberto Longo – Responsabile Circolo “Federico II” di Unione Mediterranea