Direttore: Aldo Varano    

Fedele su Aeroporto dello Stretto

Fedele su Aeroporto dello Stretto

“Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare dello stato di salute dell’aeroporto dello Stretto. Un argomento che sta a cuore alla politica, soprattutto reggina, che ne riconosce realmente l’enorme potenzialità, considerando lo scalo come una preziosa risorsa del nostro territorio. Tra le varie osservazioni, quella che balza agli occhi è senza dubbio la disamina del presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino che, ancora una volta, non si lascia sfuggire la ghiotta occasione di lanciare accuse e critiche alla Regione, o meglio, alla passata amministrazione regionale.

In effetti, dalle parole di Porcino sembrerebbe che il ‘male assoluto’ del Tito Minniti fosse proprio l’ente regionale ‘reo’, a suo dire, di non essersi mai speso in favore dell’aeroporto di Reggio né attraverso azioni concrete né per mezzo di finanziamenti che potessero, in qualche modo, risollevare le sorti della struttura reggina. La teoria dello ‘scarica barile’ è diventata una prassi consolidata del numero uno Sogas che rischia ormai di diventare poco credibile in quanto gli aspri rimproveri mossi alla Regione sono di facile smentita.

Iniziamo col dire che l’inserimento degli aeroporti calabresi, compreso quello reggino, nel Piano Nazionale dei Trasporti è stato il frutto di una serie di incontri e di intese tra l’ex presidente Scopelliti, il sottoscritto e il ministro Lupi che è sempre stato coinvolto nella nostra battaglia in difesa dello scalo di Reggio. E l’interesse del ministro, dopo il lavoro preparatorio di questi ultimi anni, non è mai scemato. È di queste ore, infatti, la notizia della firma del nuovo decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte che collegano Reggio Calabria con le citta' di Bologna e Pisa.

L’assessorato che ho diretto non ha mai lesinato sforzi in tal senso, realizzando azioni concrete sia in termini di interventi che di risorse economiche.  L’ampliamento dell’offerta di voli dello scalo aeroportuale reggino, con l’aggiunta di nuove tratte e della charteristica, è stato uno dei punti focali su cui puntare. La Regione, da subito, ha varato una serie di operazioni, mettendo in atto finanziamenti per sostenere le compagnie (tra le altre Alitalia), le rotte (considerandone alcune nuove) e lo snodo aeroportuale di Reggio. Con risorse a valere su fondi regionali si è liquidato alla compagnia Blue Express circa 195 mila euro per attivazione di nuove tratte Roma Fiumicino e Linate. Il volo Charter Vienna Reggio Calabria, effettuato nella stagione estiva 2014, è stato finanziato interamente dalla Regione. Tra l’altro, con risorse a valere su fondi PAC, si è stabilito l’affidamento diretto (convenzione firmata) alla Sogas di circa 200 mila euro per l’acquisto di spazi pubblicitari all'interno dell'area aeroportuale, ma non è stato possibile liquidare l’anticipazione del 50% poiché la Società non ha DURC regolare. O ancora: istruttoria già completata e comunicata alla Sogas l'assegnazione di 250 mila euro per un progetto di attivazione di un Info Point presso la scolo aeroportuale.

In riferimento poi a quanto asserito negli ultimi interventi dal presidente Porcino, si evince la completa incertezza con la quale è stato redatto il bilancio della Sogas.

Non è chiaro, di fatto, come ci si possa affidare all'introito di un SIEG, che ricordiamo essere una convenzione stipulata con enti pubblici e l'aeroporto per sostenerne i servizi, che peraltro va notificata alla Commissione Europea, quando non vi è alcun atto amministrativo al riguardo.
La Sogas, oltre a non aver mai voluto supportare concretamente tale percorso, che comunque non segue procedure brevi, ha confuso il SIEG per un bancomat, volendo sempre saltare le corrette procedure amministrative e la notifica degli aiuti di Stato. Inoltre, la procedura di privatizzazione, invece di rilanciare la società, ha prodotto ulteriori debiti: ingenti risorse pubbliche sono state destinate ai soggetti che hanno supportato la società di gestione nella procedura, conclusasi poi con un nulla di fatto.

Restano irrisolte anche le questioni fondamentali del costo del personale e dell'handling gestito tuttora in maniera diseconomica da due gestori (Alitalia e Sogas). Senza la giusta soluzione di questi passaggi non si può concretizzare nessun tipo di risanamento economico della società reggina.

Non dimentichiamo che la Commissione Europea chiede da tempo la presentazione da parte della Sogas di un piano industriale che in dieci anni annulli il disavanzo di gestione e senza il quale la società è destinata a fallire. Non esiste al momento nessun accenno al riguardo da parte del presidente Porcino.

La Regione, quindi, deve corrispondere alla Provincia di Reggio Calabria l'importo di circa 400 mila euro che la stessa ha anticipato per poi reperire sul nuovo bilancio la quota dell’ente regionale relativa al ripiano delle perdite del bilancio 2013, dove c’è stato un ritardo perché gli uffici regionali si sono espressi con due pareri negativi, né tantomeno sembra esserci una parer favorevole del collegio sindacale.

Altra questione da tenere in conto riguarda l’aerostazione che, ricordiamo, è già stata finanziata con fondi regionali. Il presidente Porcino dimentica di chiarire che più di un milione e mezzo di euro erogati dalla Regione sono stati spesi dalla Sogas per finanziare altre attività. Fino a quando la Società non restituirà queste somme non si potrà dare il via alla realizzazione della nuova struttura. Nell’ultimo anno, la Regione ha prospettato più volte alla Società diverse soluzioni per ripianare il debito che, però, non sono state mai messe in atto dalla Sogas.

Nel corso del mio assessorato, l’ente regionale ha fatto la sua parte stanziando cifre cospicue per finanziare i collegamenti dalla Ionica e da Villa San Giovanni verso l’aeroporto dello Stretto. Insieme a RFI abbiamo inteso realizzare una stazione ferroviaria a ridosso dello scalo per incrementare i servizi da offrire agli utenti.

Negli ultimi giorni è tornato alla ribalta il dibattito sulla costituzione della Società Unica di Gestione degli aeroporti. Occorre sviluppare una seria riflessione al riguardo, reputando positiva una risoluzione di questo genere. Nel frattempo, così come hanno anche affermato alcuni sindacati e altri esponenti politici, si rende necessaria una considerazione di fondo: non sarebbe il caso di attuare un totale rinnovamento del management della Sogas per accelerare il processo di risanamento dell’aeroporto dello Stretto?

La presenza nella nuova Giunta calabrese di Nino De Gaetano, infine, neo assessore regionale ai trasporti della provincia di Reggio Calabria, è sicuramente positiva. Sono certo che il nuovo componente dell’esecutivo calabrese terrà alta l’attenzione sullo scalo reggino, così come dimostrano i primi atti prodotti”.