Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. La comunità del Ministero della Giustizia a "Casa Gullì" per il progetto "Artisticamente...io"

REGGIO. La comunità del Ministero della Giustizia a "Casa Gullì" per il progetto "Artisticamente...io"

Martedì 10 febbraio 2015 a Casa Gullì della Piccola Opera Papa Giovanni XXIII, alla presenza dell’assessore al Welfare Giuseppe Marino, saranno presentati i risultati del progetto “Artisticamente…io”, il cui senso viene ben sintetizzato dalla frase di Bertol Brecht: “Aiuta te, mentre ci aiuti: pratica la solidarietà”. L’iniziativa della Cooperativa Sociale "Res Omnia" ha coinvolto per un anno Casa Gullì, che accoglie persone disabili, e la Comunità Ministeriale di Reggio Calabria, che accoglie minorenni e giovani adulti sottoposti ad una misura penale.Per questi ragazzi viene predisposto un progetto educativo individualizzato, volto a favorirne il reinserimento sociale e ad offrire loro valide esperienze socio-educative: attività scolastiche, laboratori di educazione alla legalità, educazione alla salute, agricoltura sociale, arti espressive, attività di pubblica utilità, tirocini formativi.Il personale educativo della Comunità Ministeriale e quello della Cooperativa Nuova Speranza, che collabora in convenzione, da febbraio 2014, insieme alla compagine sociale della "Res Omnia" hanno realizzato il progetto creando un’occasione stabile di incontro tra realtà diverse, consentendo ai ragazzi di esprimere la loro creatività, imparare la tecnica della ceramica, ma soprattutto di sperimentare la solidarietà.Questa nuova formula pedagogica, cercando di coniugare le attività artistico-espressive con la solidarietà, ha offerto ai ragazzi in misura penale una opportunità concreta di “crescere” imparando ad essere utile, al tempo stesso, a sé stessi ed all'altro, anche se si tratta di un altro da conoscere meglio, un altro diverso, speciale, con diverse qualità.In questa prospettiva i ragazzi della Comunità Ministeriale sono stati guidati da esperti nell'acquisizione di conoscenze e competenze di base necessarie per la realizzazione di una o più attività artistico-espressive, diventando poi essi stessi maestri dei soggetti disabili di Casa Gullì.I ragazzi, partendo dalle loro esperienze difficili, da “allievi” sono diventati “maestri”, ma soprattutto sono diventati amici che con scambio mutualistico hanno donato sé stessi arricchendosi vicendevolmente. I risultati del lavoro potranno essere apprezzati martedì 10 febbraio a Casa Gullì quando verrà presentato l'iter progettuale e verranno affisse le targhe di ceramica che segnalano le diverse specie animali della fattoria.I protagonisti del progetto saranno presenti e cercheranno di esprimere come hanno vissuto questo percorso, il loro impegno e le loro le emozioni. apranno dirci come hanno imparato a lavorare la ceramica, ma soprattutto a donare un sorriso.