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REGGIO. Il messaggio di Mons. Morosini per la Quaresima 2015

REGGIO. Il messaggio di Mons. Morosini per la Quaresima 2015

Riscopriamo la passione per l'educazione
Il messaggio di Mons. Morosini per la Quaresima 2015

Carissimi fratelli,
Ritorna il tempo quaresimale con la sua proposta di preghiera, digiuno e opere di carità.
Accogliamo questo tempo di grazia con fede e facciamo ogni sforzo per renderlo efficace per la nostra vita spirituale e per aiutare gli altri a progredire anche loro nel cammino di fede e, qualora ci fosse bisogno, soccorrendoli in qualche loro grave necessità.
Vi consegno per questo periodo l’immagine di Gesù che nel deserto pensa alla propria vocazione di Messia, accettando il cammino che il Padre gli ha proposto: il cammino della Croce, che sfocia nella risurrezione. Egli riflette su questo suo cammino e poi lo attua lottando contro Satana, che cerca di indirizzarlo su di un altro cammino.
Come Gesù anche noi meditiamo sulla nostra vocazione cristiana. Abbiamo ricevuto in dono la fede, che deve crescere sempre più per alimentare la nostra vita. Gesù nel deserto non prega solo, ma prende la decisione di seguire nella missione che sta per iniziare la volontà del Padre, nonostante Satana lo spinga a fare diversamente.
Dobbiamo riscoprire una fede che deve coniugarsi con la vita, facendo scelte cristiane coerenti con il Vangelo, anche se dobbiamo andare contro corrente. La scissione tra fede e vita, lo ripeto ancora, è il male fondamentale del nostro modo di essere cristiani oggi. Questa incoerenza parte dal piccolo per arrivare alle grandi incoerenze, quali l’adesione alla ‘ndrangheta e alle altre associazioni criminali, che continuano ad essere la piaga sociale della nostra terra.
E poi abbiamo il dovere di trasmettere questo tipo di fede coerente con la vita a chi verrà dopo di noi, soprattutto se siamo genitori o padrini di battesimo o cresima.
Carissimi fratelli, riscopriamo tutti l’impegno di comunicare la fede, soprattutto voi genitori. Bisogna riscoprire la passione per l’educazione e non abbandonando ragazzi e giovani a loro stessi. Dobbiamo formare le coscienze.
A termine della quaresima, il 29 marzo, domenica delle palme, si chiude il Sinodo dei giovani. E’ stata un’esperienza faticosa, ma bella. Invito tutti voi giovani a partecipare alle celebrazioni conclusive il 21-22-28-29 marzo p.v.. A voi genitori, educatori, politici l’invito a non abbandonare i giovani a se stessi. Essi stanno lavorando in questi giorni alla stesura del documento finale, che ci consegneranno durante la S. Messa conclusiva del Sinodo. Apriamo il nostro cuore e il nostro animo ai loro problemi e alle loro difficoltà. Non spegniamo le speranze.
Il Signore accompagni tutti in questo tempo forte di quaresima.
Pregate anche per me.
Vi benedico di cuore.

+ p. Giuseppe