Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Imbalzano (NCD) sulla città metropolitana

REGGIO. Imbalzano (NCD) sulla città metropolitana

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  “Mai avremmo potuto immaginare nell’agosto 2006, quando, con pochi altri visionari, come Movimento “AREA DELLO STRETTO” e successivamente dal 2007 come Assessore Comunale al ramo, avviammo in modo convinto e concreto il Progetto che sfociò, fruendo di alcuni preziosi e favorevoli sostegni parlamentari, nella Legge 42/2009 ( art. 23 - Istituzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria), che l’avvio delle prime iniziative per concretizzare questo sogno insperato, avrebbe dovuto registrare un approccio così tormentato ed un diluvio di prese di posizione quasi tutte inutili, in quanto disancorate dalla chiarezza della realtà normativa e dai veri interessi del territorio”.   E’ quanto afferma Candeloro Imbalzano, vice coordinatore provinciale NCD, da sempre tra i più tenaci e propositivi   sostenitori prima di un’Area Integrata dello Stretto e poi, alla luce delle verificate difficoltà di ordine giuridico - costituzionale, del progetto per il riconoscimento della C.M. di Reggio Calabria. “Premesso che, decorsi i 90 giorni dal suo insediamento (Art. 3 L. Del Rio), doverosamente il Sindaco ha assunto , nella sua qualità di Sindaco Metropolitano,   almeno nella fase provvisoria, la recente iniziativa di convocare i Sindaci della Provincia, pur omettendo di coinvolgere i Presidenti della Provincia e della Regione, comunque membri provvisori dell’ormai prossimo Consiglio Metropolitano. A questo proposito, al Sindaco stesso suggerirei, per motivi pleonastici, di convocare i prossimi incontri, alternativamente, sui diversi Comprensori”, continua Candeloro Imbalzano.   “Legittime, ma forse troppo enfatizzate, mi sono apparse le prese di posizione di alcuni Amministratori presenti, soprattutto di quelli che non abbiano avuto qualche retro pensiero aprioristicamente negativo o forse la volontà già ora di rivendicare le solite primogeniture territoriali”, aggiunge il Vice coordinatore NCD.   “E’ il prezzo ancora inevitabile da pagare ad una cultura   municipalistica difficile da superare ed in attesa che se ne consolidi una più robusta metropolitana, depurata però definitivamente da tentazioni “reggiocentriche” da scongiurare ed eliminare ad ogni costo. Proprio per questo, e non solo per far comprendere gli enormi vantaggi, peraltro ben chiari nella legge,( a partire dalla “fiscalità di vantaggio” per prodotti e imprese), che deriveranno dall’adesione alla Città metropolitana, che abbiamo organizzato in questi anni a Siderno, a Palmi, a Galatro, a Melito ed a Locri con tanti degli attuali Sindaci e di concerto con autorevoli realtà della società civile, iniziative dalle quali è emersa l’ancora insufficiente conoscenza delle potenzialità della nuova Istituzione e dei positivi progressi delle leggi succedutesi da quella del 2009 fino alla Legge “Del Rio”, continua ancora Imbalzano.   “Anche per questo, invitiamo i soggetti preposti ad accellerare la procedura di costituzione degli Organi della C.M. (Sindaco provvisorio, Consiglio e Conferenza Metropolitana),   ai quali spetta il compito esclusivo di predisporre lo Statuto provvisorio, strumento fondamentale di disciplina della vita e delle attività del nuovo Ente, nel presupposto che, a partire dei sei mesi prima della scadenza della provincia – metà 2016 -, potrà veramente costituirsi la nuova C. M. di Reggio Calabria”, incalza Candeloro Imbalzano.“Si deve aprire, pertanto, da subito una fase di generale coinvolgimento di tutti gli stake holders del territorio provinciale, atteso che la predisposizione dello Statuto sarà una operazione laboriosa da completare nei sei mesi e dovrà passare alla definitiva approvazione sia del Consiglio ma soprattutto della Conferenza Metropolitana dei Sindaci (art. 2 comma 3). Agli Organi provvisori spetterà parallelamente il compito di adottare, di concerto con Regione e Governo ove necessario, le misure necessarie per il passaggio della provincia alla nuova istituzione, rimanendo in capo agli organi provinciali, fino alla adozione definitiva dello stesso Statuto nei sei mesi successivi, le rimanenti funzioni”.“Infine, vorrei sottolineare, in rapporto a talune forti perplessità emerse ancora una volta in questi giorni soprattutto da parte dei Sindaci, che i comuni che aderiranno non solo manterranno intatta la loro autonomia amministrativa,   oltre che la loro identità storica, ma il loro ruolo verrà addirittura rafforzato, in quanto, all’interno dello Statuto, sarà la Conferenza Metropolitana (dei Sindaci) a stabilire la nuova “Governance” e le loro funzioni, in quanto la legge riconosce, accanto ai tanti altri importanti vantaggi, un maggiore peso contrattuale nei confronti di Regione e Governo, per esempio nella salvaguardia degli Uffici periferici”. E’ l’occasione storica – conclude Candeloro Imbalzano – anche attraverso il Piano Strategico da adottare ed i Poli Integrati delle rispettive aree da attivare, per valorizzare i rispettivi punti di forza e tutte le eccellenze, favorendo, in tal modo, una reale coesione tra Capoluogo e Comprensori”.