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REGGIO. Venerdì 20 l'Anassilaos presenta il saggio "Poesia e Cultura araba nella Sicilia Medievale" di P. Cutrupi

REGGIO. Venerdì 20 l'Anassilaos presenta il saggio "Poesia e Cultura araba nella Sicilia Medievale" di P. Cutrupi
Se la spedizione di Giorgio Maniace, il generale bizantino al centro dell’incontro dell’Associazione Culturale Anassilaos dello scorso martedì, puntava, nell’anno 1038, alla liberazione della Sicilia dal dominio arabo iniziato duecento anni prima (nell’827 circa), l’incontro che il sodalizio reggino, congiuntamente con l’Università della Terza Età, dedicherà venerdì 20 febbraio alle ore 17,00 presso l’Aula Magna della stessa Università al saggio di Pietro Cutrupi sulla poesia e cultura araba (“Poesia e Cultura araba nella Sicilia medievale”- Città del Sole Edizioni), offrirà invece l’opportunità di conoscere ancora meglio una civiltà, quella araba di Sicilia, in attesa di essere pienamente scoperta e valorizzata. Un gran patrimonio di immagini, raffinatezza e perfezione formale sono infatti le caratteristiche di tale poesia di cui tratta Cutrupi ricalcando le tematiche più frequenti che la caratterizzano: la nostalgia per la terra lontana, il rimpianto per la giovinezza trascorsa, gli accenti, sullo stile dell’elegia greca, contro i Normanni invasori, la tristezza per un’amara condizione di esilio. E accanto a tali motivi anche il tema amoroso o erotico che ha i suoi stereotipi: la donna dai denti candidi come perle e le labbra rosse come corallo, viso splendente come la luna o il sole, corpo flessuoso come tenero salice, capelli neri come la notte. Il suo amore serve a guarire il poeta malato di passione, ma ella, crudele, si nega e si compiace di straziare il cuore dell’innamorato col rifiuto. Non mancano i lamenti per la separazione, i battibecchi fra amanti, le insonnie per causa d’amore. L’autore di questo saggio, Pietro Cutrupi, docente a contratto di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Messina e l’Università per Stranieri “D.Alighieri” (Reggio C.) e di Lingua Araba e Mediazione Linguistica Scritta presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (Reggio C.), fa parte del Gruppo di Ricerca “Geopolitica, Sicurezza e Intelligence nell’Area del Mediterraneo” presso il Centro di Ricerca MEDAlics e del Centro Traduzioni Italiano-Arabo presso l’Università di Gafsa (Tunisia). Laureato in Scienze delle Lingue, Storia e Culture del Mediterraneo e dei Paesi Islamici presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, discutendo una tesi sui poeti arabi siciliani in epoca Kalbita ha frequentato numerosi corsi di formazione e di perfezionamento di Lingua e Cultura arabo-islamica in Siria, Egitto, Yemen, Giordania, Tunisia, Marocco e Oman, cui si aggiungono analoghe esperienze in Palestina, Libano, Turchia, Iran ed Emirati Arabi Uniti e partecipato a numerosi convegni e seminari con tematiche inerenti la cultura arabo-islamica e la geopolitica dell’area MENA (Middle East and North Africa). A parlare dell’opera – dopo l’introduzione della responsabile poesia di Anassilaos Pina De Felice, sarà la Prof.ssa Francesca Neri. Ai poeti del Lunedì di Anassilaos (Lilly Arcudi, Antonella Postorino, Carlo Menga, Daniela Scuncia) il compito di leggere alcune liriche dei poeti arabi di Sicilia che saranno letti nella lingua originale dall’autore del saggio.