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Interrogazione di Mangialavori (CdL) su "Centro trasfusionale di Lamezia"

Interrogazione di Mangialavori (CdL) su "Centro trasfusionale di Lamezia"
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“Il depotenziamento del centro trasfusionale di Lamezia Terme” è al centro di una interrogazione depositata stamani dal consigliere regionale Giuseppe Mangialavori (CdL).
“Necessaria una ricostruzione dei fatti. Nell’ambito del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario - ricorda il consigliere - è stata decisa la riorganizzazione del sistema trasfusionale. A delineare i nuovi assetti, il decreto del presidente della giunta regionale numero 58 del 26 giugno 2014 con il quale il servizio trasfusionale di Lamezia Terme è stato ridotto ad appena sei ore e così trasformato in mera emoteca”.
“Una decisione, questa - sottolinea Mangialavori - destinata ad avere ripercussioni gravissime sia per l’utenza ordinaria che per i vari reparti dell’ospedale lametino”.
Secondo l’esponente della Casa delle Libertà: “Il centro trasfusionale di Lamezia Terme, infatti, non soltanto è presidio sanitario fondamentale per i malati di talassemia, anemia e delle altre patologie ematiche dell’area di riferimento, ma assolve anche ad una indispensabile funzione per le urgenze mediche. Mediante la disposta gestione di tale servizio da parte dell’ospedale ‘Pugliese’ di Catanzaro, l’attività inerente il centro trasfusionale è destinata ad un’inevitabile compressione. Alla luce della nuova organizzazione del servizio, infatti, il centro sarebbe depotenziato di una delle sue componenti essenziali: la capacità di fronteggiare le emergenze mediche”.
“Il decreto - sostiene il consigliere regionale - risulta inoltre carente nella parte motivazionale di almeno due elementi di prioritaria importanza: presenza di adeguate linee di collegamento (importante snodo ferroviario, aeroporto e svincolo autostradale); utenza interessata a tale servizio. Ben 150 mila - sottolinea - i cittadini potenzialmente coinvolti nei servizi del centro trasfusionale lametino. Per tali ragioni - conclude Mangialavori - urge una modifica di questo provvedimento nella direzione auspicata che è quella di garantire l’apertura del centro trasfusionale di Lamezia Terme 24 ore su 24, presupposto essenziale per il mantenimento dei servizi già erogati, da tutti riconosciuti come un’eccellenza regionale”.